DOVE UNA POESIA PUÒ ARRIVARE

DOVE UNA POESIA PUÒ ARRIVARE

Oggi il calendario dell’Avvento ci regala il racconto in punta di piedi del blog Dove una poesia può arrivare

In punta di piedi perché ci parla di danza classica, ma in punta di piedi anche per come Laura, l’autrice, si presenta e ci presenta la sua storia.

Laura è iscritta alla facoltà di Ingegneria del Politecnico e per me è automaticamente stima, ma allo stesso tempo si descrive come una sognatrice con tanta voglia di girare il mondo e con tutta una serie di caratteristiche che io amo particolarmente.

Laura ha 19 anni e ha già scritto moltissimo
Il nome del blog è Dove una poesia può arrivare, ed è arduo trovare una risposta, ma forse è più facile poter dire Dove Laura può arrivare e glielo auguro, perché merita davvero.

E nel frattempo fa arrivare noi nientemeno che alla Juilliard dove un suo compagno di danza ha vinto una borsa di studio, e dove ha ambientato il suo racconto Schiaccianoci a New York:

La neve scendeva fitta sulla città di New York. Copriva i tetti delle case, le strade, i lampioni, gli alberi spogli, tutto stava diventando candido e l’atmosfera natalizia iniziava a farsi sentire sotto il cielo della Grande Mela. Ally si stava dirigendo alla Juilliard, la scuola di danza nella quale studiava da tre anni ormai, con il borsone sulla spalla destra e l’i-pod che riproduceva le note della danza della fata confetto nella mano sinistracontinua qui

DOVE UNA POESIA PUÒ ARRIVARE

LA CORTE

Il calendario dell’Avvento oggi ci riporta alla forma d’Arte che ha dato il via il primo giorno: il blog La corte ci regala infatti un disegno!

Alessia, l’autrice, si occupa di editing, grafica e social media. Di sé racconta che odia le regole SEO e non posso che farle partire una ola …

Ma in realtà basta visitare il blog La corte per scoprire come sia creativa anche in qualità autrice di libri, racconti, poesie ed acrostici.

In particolare, il titolo del suo ultimo libro è Havel: ti basta fare un salto qui per ritrovarti in un mondo fantasy tutto da scoprire!

Il Christmas Carol XIV di La Corte:

Colorato a Photoshop, il disegno è fatto a matita, ispirandomi a un paio di foto trovate online. Il foglio è un foglio di bamboo che ho trovato da Tiger. Sono fogli molto strani (non sono bianchi ma giallognoli) ma che sto amando molto … lo trovi qui

PANETTONE SOSPESO

PANETTONE SOSPESO

Panettone sospeso è una iniziativa milanese che prende spunto dal famosissimo caffè sospeso di Napoli.

Con Laura di Al tavolo di Amalia abbiamo già fatto un parallelo tra Napoli e Milano per confrontare e paragonare le abitudini e i modi più comuni di prendere il caffè.

E, curiosa coincidenza, proprio nei giorni scorsi ci siamo ritrovate ad approfondire i dolci natalizi partendo dal racconto delle leggende sul Panettone

Trovo dunque ancora più bello questo nuovo incrocio tra Napoli e Milano perché quando si tratta di generosità c’è sempre da imparare.

Panettone sospeso nasce dal presupposto che purtroppo molte persone si trovano ad affrontare condizioni di estremo disagio, con l’aggravante considerazione che la situazione è in continuo e costante peggioramento.

Certo il Panettone non può fare nessuna differenza, ma può rappresentare un piccolissimo gesto, una mano testa, un soffio di calore in un giorno che dovrebbe essere sereno per TUTTI.

Quindi utilizzando il sistema di Napoli, secondo il quale è possibile pagare un caffè al bar lasciando al gestore la facoltà di offrirlo a chi è impossibilitato, anche a Milano si può acquistare un Panettone che rimarrà in attesa di essere donato.

Ulteriormente, ad ogni Panettone sospeso, la pasticceria ne aggiungerà un altro in modo da raddoppiare il totale dei panettoni da regalare.

Ad orchestrare questa iniziativa è nata una ETS: “Associazione Panettone Sopeso” che provvederà a consegnare i panettoni presso due strutture milanesi: la Casa di accoglienza Enzo Jannacci e i Custodi Sociali del Comune di Milano.

Le pasticcerie che aderiscono a questa opportunità sono riconoscibili attraverso un logo esposto

e l’elenco, completo di indirizzi e coordinate, è presente sul sito dove è anche possibile donare online.

È Natale e sui Navigli, come in centro a Milano, non si riesce più a entrare nei negozi: i magri o i lauti stipendi consentono a tutti una ressa ingenerosa alla ricerca di una felicità che non c’è, o che almeno non si compra. Io quest’anno ho spento le candele: tutti mi hanno invitato, ma quella notte non farò nulla di diverso, nulla che io non faccia sempre, proprio come quando ero bambina; al limite si cambiava stanza, si andava dalla camera al tinello per vedere se era arrivato Gesù, e per mangiare il panettone, che allora si chiamava “el pan de Toni”…
Alda Merini, 21 dicembre 2006 

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LIVIDI E MUSICA

Lividi e musica è il nome del blog che ci regala il racconto di oggi per il calendario dell’Avvento

Oltre a Lividi e musica sul blog ho trovato la dose di ironia che a me piace molto e può darsi che oltre ai lividi ci siano anche le ossa rotte, così come può darsi che oltre alla musica ci siano racconti, sogni, idee, intuizioni, considerazioni, frasi a casacciocioè il mio habitat naturale.

In effetti mi ci sono ritrovata benissimo e ho gradito la particolare sorpresa alla fine del racconto.

E mi sono immersa immediatamente nella storia perché la storia è qui e ora, è la realtà, è l’imperfezione di un personaggio idealizzato, è la Magia formato tascabile.

Sì, la magia alla quale forse possiamo provare ad ambire, la magia ristretta, la magia ridotta, la magia che però può contenere la speranza.

Chi scrive non è un bot, chi scrive conosce piuttosto bene le paranoie, chi legge ed è come me, le capisce, ma soprattutto chi legge amerà Ippopotami per Natale:

Il nastro trasportatore si azionò con un sordo ronzio, e la prima cosa che vide arrivare fu un pacco di pannolini per cani. Il vecchio lo prese con riluttanza, se lo girò in mano per un paio di secondi come se stesse osservando una forma di vita aliena sconosciuta e alla fine lo fece scivolare nello scatolone, pronto per essere imballato … continua qui.

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CENTOQUARANTADUE FA IL BIS

Ti ho già parlato del blog Centoquarantadue e di come sia formato da due Anime: una Lei, che ha scritto il racconto n. 3 del calendario dell’Avvento, e un Lui.

In questa domenica prima di Natale Centoquarantadue fa il bis e ci regala il racconto di Lui.

Premetto che io avevo già gli occhi a cuore leggendo la presentazione: io sono il Lui, che adora Lei. Scrivere insieme ci permette di mantenere un legame profondo, nonostante la lontananza e altre avversità non meglio specificate.

Parole semplicemente meravigliose.

E come se non bastasse, anche il racconto mi ha particolarmente commossa perché ha risvegliato un ricordo legato a mia Mamma.

Non voglio svelarti nulla ma ti consiglio di non perdere questa Sorpresa di Natale:

Mancavano pochi giorni a Natale e come ogni anno in paese si teneva la consegna del premio per la bontà: durante l’anno, chi voleva, poteva segnalare una o più persone che si fossero distinte per atti di generosità, e alla fine dell’anno, poco prima di Natale, i prescelti venivano premiati durante una cerimonia ufficiale a cui partecipava quasi tutto il paesecontinua qui

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