LIBRI E CAFFÈ

LIBRI E CAFFÈ

Libri e Caffè: una inaspettata e piacevole scoperta.

Non certo la necessità, bensì il caso è pieno di magia.
Milan Kundera

Ed è stato proprio il caso a portarci a Libri e Caffè, Libreria e Caffetteria a Pavia.

Mattina libera, in realtà più un evento che un caso, io e mio marito stiamo camminando a Pavia senza una meta precisa, con la sola voglia di trascorrere qualche ora serena.

Svoltiamo ad ogni angolo nella direzione che più ci incuriosisce, inseguendo piccole tracce di bellezza.

Torniamo indietro?”
Arriviamo fino là.”
E là troviamo una signora seduta al tavolino di un Caffè con i ferri per lavorare la maglia tra le mani.

Alziamo gli occhi ed ecco l’insegna: Libri e Caffè!

Che dire? Un segno.

All’interno un ambiente nel quale ci si sente accolti e avvolti.

Sullo sfondo una libreria in legno molto bella, con una selezione di libri da acquistare.

Nella stanza interna invece un bookcrossing

In esposizione libri e dolcetti, al bancone un buon caffè.

Un luogo perfetto.

Magia, ma soprattutto merito di Nicoletta: libraia da sempre ha scelto di vivere a Pavia dopo averne colto l’essenza.

Nicoletta ha messo a frutto la sua lunga esperienza, e ha saputo distinguersi, offrendo uno spazio caratteristico e confortevole dove leggere.

E dove scegliere cosa leggere, dove portare libri per prenderne in cambio altri, dove partecipare a presentazioni e a gruppi di lettura e dove bere caffè!

Libri e Caffé Libreria e Caffetteria a Pavia, hai preso nota?


LA GOVERNANTE

LA GOVERNANTE

Ho finalmente letto La governante di Csaba Dalla Zorza edito da Marsilio grazie a Tania.

Ero davvero molto curiosa.

Seguo Csaba Dalla Zorza fin dai tempi di Il mondo di Csaba perché il suo stile mi ha colpito da subito.

Dopo tanti libri di cucina e lifestyle, La governante è il suo primo romanzo e contrariamente a ciò che saremmo portati a supporre, corona un sogno nel cassetto da tempo.

Lei stessa ha dichiarato più volte che amerebbe poter svolgere il lavoro di governante, quindi è automatico dedurre che il libro oltre ad essere la realizzazione di un desiderio, ne è anche il racconto.

In realtà non è propriamente così.

Durante la lettura ho avuto continuamente una sensazione precisa che visualizzavo immaginando Csaba mentre si toglieva una lunga serie di sassolini da un paio di Mary Jane scamosciate in palette autunnale.

Ti è mai capitato di esprimere un disagio, di manifestare uno sfogo, di toglierti un peso?
Qual è stato il tuo modo di comunicare?

Un’altra percezione che ho avuto è stata una sorta di incredulità rispetto alla pagina dei ringraziamenti, perché leggendo avevo avuto l’impressione che La governante fosse il frutto di impegno profondo ma individuale.

Sicuramente La governante è la celebrazione della perfezione fatta persona.

Ma …“le persone perfette non combattono, non mentono, non commettono errori e non esistono.”

A quanto pare Aristotele non aveva letto La governante …Scherzi a parte, probabilmente la mia è invidia, dal momento che io annego nella moltitudine dei miei difetti, ma troppa perfezione non rischia di stancare?

LA MAGIA DEI MOMENTI NO

LA MAGIA DEI MOMENTI NO

La magia dei momenti no, libro edito da Bollati Boringhieri è un altro dei libri che ho letto grazie a Monica.

L’autrice è Alison Espach, ha scritto anche per Vogue

Il titolo originale è The wedding people, molto più calzante rispetto alla storia, ma una volta tanto mi trovo a non disdegnare la traduzione fantasiosa tipica della nostra tradizione … 

La storia si svolge in un albergo affacciato sull’oceano nel quale è stato organizzato un matrimonio che dura più giorni durante i quali la protagonista si ritrova suo malgrado ad interagire con la sposa e di conseguenza con il gruppo eterogeneo di invitati: persone molto diverse tra loro aggregate forzatamente per l’evento.

Ti piacerebbe partecipare ad un matrimonio che si snoda in più giorni?
Ti piacciono i matrimoni?

In quanto tempo vorresti che si svolgesse il tuo matrimonio ideale?

La storia raccontata nel libro pone l’accento su come anche la più scrupolosa programmazione può sempre portare una percentuale di variabilità.

Come ti rapporti rispetto all’imprevedibilità?
Detesti che le cose non vadano come ti aspettavi, oppure ami le sorprese del destino?

E come può esserci magia in un momento no?

Innanzitutto è un punto di vista oltremodo positivo.

Tu tendenzialmente penseresti:

  1. magia dei momenti no: bello! Voglio scoprire e capire.

  2. Magia dei momenti no: assurdo, è un controsenso.

La magia dei momenti no

A pagina 122 viene citato il caffè con particolare riferimento alle cosiddette macchinette ma soprattutto al caffè nero.

Il caffè lo prendi nero?Lila prende il telefono.
Latte e zuccherorisponde Phoebe.
Grazie a Dio. La gente che beve il caffè nero se la tira un sacco, hai presente? Tipo Marla stamattina: Oh no, no io nel caffè non metto niente. Mi piace nero, grazie. Be’, scusa tanto, ma si dà il caso che io sia un essere umano e apprezzi lo zucchero.

Tu sei più Marla o più Lila?

Sei un essere umano e apprezzi lo zucchero?

E se ti piace il caffè nero, come a me, cosa saresti?

Zucchero a parte, tornando alla magia dei momenti no, c’è stata una volta in cui un dolore, un episodio spiacevole, un brutto inconveniente, o un guaio, hanno rappresentato una svolta verso una nuova fase inaspettatamente felice

ESSERE FICHI

ESSERE FICHI

Essere Fichi di Paola Duca è l’ultimo libro che ho ricevuto grazie a Manuale di Mari.

Essere Fichi

Qual è la prima cosa che ti viene in mente?

Potrebbe essere un gioco di parole, ma in realtà l’autrice analizza veramente le piante delle moracee

Ce le racconta, ne ripercorre la storia e raccoglie minuziosamente tutta una serie di citazioni che si riferiscono ai dolci frutti che tra l’altro ci introducono l’autunno

Io sono più preparata a gustarli, meno a citarli, ma Luisa Zambrotta ha sempre qualcosa da farci scoprire, ti consiglio dunque di non perdere Vespers di Louise Glück qui

Riguardo ai giochi di parole invece, ti capita spesso di usarli nel tuo interloquire?

Ne conosci qualcuno sul caffè?

 

Paola Duca cità il caffè a pagina 36:
L’orizzonte pulito
mi libera dai confini,
mentre il passaggio
delle navi mercantili
crea nuovi scambi,
dove fantastico sui carichi
di frutta esotica e l’immancabile caffè …
e cosa c’è di meglio
per rigenerarsi
di una pausa caffè?

Ottima domanda!

Tornando ai fichi ti consiglio una ricetta di Paola Bortolani dal suo blog Primo non Sprecare: crostata salata con speck e fichi

Per te cosa significa essere fichi?

ASPETTAMI AL CAFFÈ NAPOLI

ASPETTAMI AL CAFFÈ NAPOLI

Aspettami al Caffè Napoli di Chiara Gily edito da Mondadori: ringrazio di cuore i miei zii per questo regalo che non poteva essere più dedicato di così!

Scoprire poi che Caffè Napoli in realtà non è una caffetteria è stata la porta di accesso per conoscere tanto di Napoli attraverso gli occhi e le esperienze dei protagonisti di una storia che, come noi purtroppo sappiamo bene, ricorda che la vita toglie, eppure nonostante le amare sorprese, in altri modi continua anche a dare.

La protagonista ha origini napoletane ma vive a Trieste così come l’autrice, Chiara Gily cura infatti una rubrica su Il Piccolo: Una napoletana a Trieste.

Non ci sono però ulteriori similitudini tra Lidia e Chiara, non si tratta di una autobiografia.

Aspettami al Caffè Napoli racconta una storia di Sorellanza e Amicizia ponendo l’accento sulla seconda occasione.

La vita ti ha mai donato una seconda occasione?

O magari ti è capitato di concederla tu?

Aspettami al Caffè Napoli racconta di seconde occasioni anche per quanto riguarda gli oggetti.

Dall’ultima volta che abbiamo chiacchierato di riuso molte cose sono cambiate, e molti più negozi sono scomparsi purtroppo, c’è qualche bottega in particolare di cui mi vuoi raccontare?

Chiara trasporta i lettori in via Caravita, a gustare il caffè nel negozio di un rigattiere, non trovi che sia fantastico?

L’AMORE MIO NON MUORE

L’AMORE MIO NON MUORE

L’amore mio non muore è il libro scritto da Roberto Saviano sulla storia di Rossella Casini che ho letto grazie a Monica.

L’origine del titolo L’amore mio non muore è raccontata in un passo del libro, ma sicuramente si tratta del racconto di un amore di quelli dirompenti e ineluttabili.

Rossella Casini è un nome che già di per sé ispira simpatia, Rossella è toscana, di Firenze, città d’arte dove le lotte tra Guelfi e Ghibellini appartengono alla storia antica.

Siamo alla fine degli anni 70, quando l’eroina inizia a prendersi le vite dei ragazzi. Anni di lotte politiche e di fermento culturale.

1977: l’anno di uscita del primo Guerre Stellari, a Parigi viene inaugurato il Centro Pompidou, a Londra Sting, Andy Summers e Stewart Copeland fondano i Police e David Bowie a Berlino registra Heroes.

Rossella e Francesco sono studenti universitari ma non frequentano la stessa facoltà: il destino porta Francesco proprio davanti a casa di Rossella.

Come nelle favole, tutto sembra perfetto, e a questo punto resterebbe da capire se davvero l’amore rende ciechi e sordi, sicuramente l’amore rende forti.

Con questa forza, ma sola contro un mondo malato, Rossella segue Francesco in Calabria, nonostante la sua famiglia si riveli essere una ndrina.

Con questa forza, Rossella riesce persino a convincere Francesco a collaborare con la giustizia, insieme a lei.

Ma Francesco finisce in carcere e la reclusione spezza in qualche modo la loro unione permettendo alla affiliazione di prevalere.

Il 22 febbraio 1981 Rossella è a Palmi, ha in programma di ritornare a Firenze, ma scompare nel nulla.

Un nulla durato 13 anni. Un nulla durante il quale la madre muore. Un nulla che inghiotte tutto di lei, letteralmente.

Guarda bene la foto sulla copertina del libro: quella è l’unica immagine di Rossella.

L’unica immagine.

In un tempo in cui riempiamo le memorie dei cellulari di fotografie, per trovare il volto di Rossella è servita l’ intuizione di un gruppo di giornaliste che la hanno recuperata attraverso l’iscrizione alla facoltà di psicologia.

Sono grata a loro, alla associazione Libera, che si occupa di mantenere viva la voce di Rossella e sono grata a tutto ciò che onora la sua memoria, ad esempio la scuola: Istituto Comprensivo Rossella Casini

L’amore di Rossella non muore, e non deve morire nemmeno il suo ricordo.

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