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Essere Fichi di Paola Duca è l’ultimo libro che ho ricevuto grazie a Manuale di Mari.
Essere Fichi
Qual è la prima cosa che ti viene in mente?
Potrebbe essere un gioco di parole, ma in realtà l’autrice analizza veramente le piante delle moracee.
Ce le racconta, ne ripercorre la storia e raccoglie minuziosamente tutta una serie di citazioni che si riferiscono ai dolci frutti che tra l’altro ci introducono l’autunno.
Io sono più preparata a gustarli, meno a citarli, ma Luisa Zambrotta ha sempre qualcosa da farci scoprire, ti consiglio dunque di non perdere Vespers di Louise Glück qui.
Riguardo ai giochi di parole invece, ti capita spesso di usarli nel tuo interloquire?
Ne conosci qualcuno sul caffè?
Paola Duca cità il caffè a pagina 36:
L’orizzonte pulito
mi libera dai confini,
mentre il passaggio
delle navi mercantili
crea nuovi scambi,
dove fantastico sui carichi
di frutta esotica e l’immancabile caffè …
e cosa c’è di meglio
per rigenerarsi
di una pausa caffè?
Ottima domanda!
Tornando ai fichi ti consiglio una ricetta di Paola Bortolani dal suo blog Primo non Sprecare: crostata salata con speck e fichi.
Per te cosa significa essere fichi?




Essere fichi può significare tante cose, essere appetibili, giusto per fare un gioco di parole, essere originali, essere okay rimanendo se stessi.
Buon weekend e buon caffè ☕️
Abbraccione Claudia
Mi piace molto la tua visione Valy: essere ok rimanendo sé stessi perché in fondo sentirsi bene, sentirsi a posto nel mondo dona quella serenità che poi si irradia anche in come si appare.
Contraccambio l’abbraccione, ti dedico sicuramente il prossimo caffè e auguro buon weekend anche a te!
E’ già un po’ che ne mangio
Il fico va raccolto e mangiato subito, come le ciliegie
Sicuramente saranno fichi del tuo fantastico frutteto. Fichi verdi o fichi neri?
Hai ragione, anche solo appoggiarli li danneggia in effetti.
Ho entrambi
Ora verdi
Fantastico!
Non manca nulla nel tuo orto / frutteto.
Ora verdi perché quelli neri maturano più avanti suppongo.
Ti dirò, è un aggettivo che uso pochissimo. In realtà, non so perché, ma gli do un’accezione negativa. I tipi fichi mi sanno da belli e malandrini, cioè consapevoli della loro bellezza e pronti ad approfittarne. Da mangiare mi piacciono moltissimo, e per la cronaca ho già provato la crostata di Paola ed è davvero sfiziosa.
Molto spesso è così.
Non so perché, leggendo le tue parole mi si è materializzata nella mente l’immagine di Iceman: Val Kilmer in Top Gun. Bello ma glaciale, che però non c’entra nulla con il tipo malandrino di cui parli tu. Per il tuo esempio citerei piuttosto il Daniel Cleaver di Hugh Grant in Bridget Jones’ diary, che ne dici?
Hai già provato la crostata di Paola!?
GRANDE Raffa!!
In realtà anche noi siamo abituati alla torta salata in versione “crostata” e non pasta sfoglia.
Hugh Grant mi sembra perfetto. E hai indovinato il film: brava!
GRAZIE!!
Dunque non vedo l’ora di leggere la tua recensione domani.
Buongiorno Claudia. Ricordo che nella radio in cui lavoravo passava una pubblicità che iniziava così: “Questo è l’anno del fico…”, pubblicizzava un negozio di abbigliamento per giovani “fichi”, non quelli da mangiare. Era veramente brutta, però lo sponsor aveva deciso così. 😀
Ma dai!
Che aneddoto!
In effetti uno stile non particolarmente elegante … mi domando come fossero i vestiti … però indubbiamente efficace: uno slogan che si è fatto ricordare.
Mi capita d’usare, a volte, questa parola: ad esempio, quando ho finito di leggere un libro e alla fine, chiudendolo, penso: “Che fico questo libro!”
Ma fico mi fa pensare anche ad un bel dolce con questo frutto… mmm, che fame solo a pensarci, 😋!
Eleonora un libro fico è qualcosa di più di un libro che ti è semplicemente piaciuto.
Mi racconterai dunque il prossimo libro che si meriterà questo appellativo.
Riguardo al dolce … sono d’accordo: al pensiero viene fame anche a me!
Tu hai mai fatto una torta con i fichi?
Vero, è oppure sono quei libri che ti conquistano il cuore che una volta finiti di leggere vorresti ricominciarli subito da capo, 🙂.
Sai che ho una bella scorta di 25 libri ancora da leggere, no? Ecco, siccome non ne ho mai abbastanza sono andata su Amazon per vedere se un libro che volevo leggere fosse in offerta e… Vostro Onore giuro di dire tutta la verità, nient’altro che la verità, era in offerta e l’ho comprato, 😅! Mi è pigliato l’ennesimo attacco di librite e quando ho questi momenti ci scappa sempre un libro da leggere, 😅😅. Mi sono limitata ad uno ma erano parecchi i libri in offerta ma la scorta devo assolutamente smaltirla, 😉.
Sono buonissimi i fichi, vero? Dolcissimi e non ci si ferma di certo ad uno, 😁.
Fino a questo momento non ho mai fatto una torta con i fichi ma potrebbe essere una buona idea, anzi un’ottima idea per una torta da preparare in futuro, 😉.
ah ah ah … Vostro Onore non mi oppongo assolutamente!!
Cioè … potevi mica perderti il libro che desideravi, pure in offerta?!
Gli altri venticinque possono aspettare!
Lo stai già leggendo?
Come li amo questi attacchi di librite!
Hai ragione: anche per i fichi vale un po’ il concetto dell’uno tira l’altro.
Io sono sicuramente più brava a mangiarli che a cucinarli, ma aspetto che la tua ispirazione per una torta si concretizzi al momento opportuno.
Mai farsi scappare delle buone offerte, 😅😅😅.
Ancora no, mi è arrivato qualche ora fa ma lo metterò in lettura a breve, subito dopo aver finito di leggere e recensire il libro che mi ha inviato Giordano, 🙂. Il libro che ho preso su Amazon s’intitola: “Non svegliarti” di Liz Lawler, ed è un thriller, 🥰.
Ehhhh, non c’è niente da fare: che sia Amazon, Libraccio, Feltrinelli, postazioni di scambio libri, ecc ecc quando vedo un libro “perdo la testa”… altro che Maria Antonietta, 🤣🤣🤣🤣.
Mi sa che se trovo quelli buoni più di un pensierino ce lo farò su una bella torta ai fichi, 😉.
Ho anche io il libro di Giordano e non vedo l’ora di leggerlo!
“Non svegliarti” mi sembra un titolo mooooolto interessante. dunque aspetto di leggere la tua recensione.
Oggi poi ho sentito che Ken Follet ha pubblicato un libro nientemeno che su Stonehenge!! Non è fantastico?!
Buona lettura, 😀!
Sì, ho già iniziato a leggerlo e come inizio sembra promettente, 👍.
Caspita! Questo argomento nell’ultimo romanzo di Follett mi sembra davvero interessante, 🤩!
Mi sa che potrei farci un pensierino, 😉.
E rimanendo in tema di libri mi sa che devo fare una confessione: nuovo attacco di librite negli ultimi giorni… e acquisto di un altro libro, 😅.
Apperò!! A libri non ti si sta davvero dietro … direi che non ti batte nessuno!!
Cosa hai comprato di bello?
Sì: io ho sempre avuto una enorme curiosità su tutto ciò che ruota intorno a Stonehenge.
😅😅😅😅, cerco di darmi un limite, e un budget, ma con i libri è una Mission Impossible, 😅😅😅😅.
Ho comprato un libro, uno dei tanti che erano di mia madre, che avevo letto tanti anni fa e che mi era piaciuto tantissimo, ma essendo praticamente introvabile avevo un po’ perso le speranze di trovarne una copia perché i libri che non stavano nella libreria erano in alcuni scatoloni in cantina… e i topolini che avevano fatto la tana in una cantina vicino alla mia hanno pensato “bene” di farsi una scorpacciata di cultura, 😅😅. Risultato? Andate distrutti e di conseguenza buttati via tutti, 😞. Ma sto diventando: dunque, il libro s’intitola “Coma” dello scrittore Robin Cook. È un libro davvero ricco di tensione e suspense: la protagonista è una studentessa di medicina che scopre che nell’ospedale dove studia sta succedendo qualcosa di molto strano. Alcune persone che sono state sottoposte a qualche intervento cadono inspiegabilmente in coma, e per questo inizia ad indagare. Da questo libro hanno tratto anche un film con Michael Douglas intitolato “Coma profondo”: il film, come il libro, l’ho visto ed è molto bello. Hanno anche fatto una serie tv nel 2012, ma questa ancora non l’ho vista… però ho già cercato su YouTube e ho l’ho trovata. Il libro, invece, l’ho trovato su Amazon da un venditore di libri usati e me lo spediscono tra mercoledì e venerdì. Lo metterò in lettura subito dopo aver finito quello che ho comprato prima di questo, 😉.
<3 <3 <3
ma sai che anche io ho meravigliosi ricordi e anche tanta nostalgia sia riguardo ai libri che riguardo ai Topolini di mia mamma!??!
Avevamo una gande libreria che quando ero piccola mi sembrava immensa e io cercavo, prendevo, sceglievo tra i titoli che vedevo sui dorsi. MERAVIGLIOSO!!!
Temo di essermi persa sia il libro Come che il film Coma Profondo. (Mentre ci pensavo mi è venuto in mente Etreme Measures ma non c’entra nulla.
Però ti abbraccio sulla fiducia perché immagino l’importanza che ha questo libro per te!!
Che ricordi anche i Topolini, 🥰!
Adoravo questi fumetti e ogni settimana lo compravo: pian piano ero anche riuscita a creare una piccola collezione, 😀.
Sì, sono contenta d’averlo trovato, 😊.
Un abbraccio anche a te Claudia e buona serata, 🤗🤗🤗!
Tieni stretta la tua collezione: è preziosa!
Grazie di cuore per avermi menzionata, carissima Claudia.
Per me significa essere attraenti, alla moda!
GRAZIE a te Luisa per tutto ciò che mi insegni ogni volta che ti leggo!
Penso anche io che la moda rivesta una componente importante nella descrizione di “essere fichi.”
La moda contestualizza, caratterizza, e svela un certo estro estetico ma anche artistico.
🙏💖🙏
Fico può essere un aggettivo anche per qualcosa di divertente e piacevole, fico questo
posto! Oppure fico questo gioco!
😉
Vero!!
GRAZIE per aver aggiunto questa sfumatura del tutto rilevante!
Essere fichi non è solo questione di estetica proprio perché ciò che piace attiene a tutte le sfere emozionali. Vogliamo parlare del valore di una piacevole risata?!
Esatto e’ molto dico chi sa divertire 😃
Fico non dico ****
essere fichi… è apprezzare la bellezza interiore che rende ognuno di noi… unico… e rendersi conto… che quella dell’essere “fichi esteriormente”…alla fine svanisce…
“La vita è una bellissimo e interminabile viaggio alla ricerca della perfetta tazza di caffè.”
(Barbara A. Daniels)
diciamo che non mangio quasi mai… i fichi… per me sono troppo dolci…
buona serata Claudia… 😄🌌 un sorriso arcobaleno per te… 🌈🌟
Hai ragione Cinzia, l’essere fichi solo esteriormente è effimero. In effetti anche i fichi frutti si deteriorano molto velocemente. La parte dolce è ciò che contengono, è interiore 🙂
GRAZIE di cuore!
Mi piace moltissimo quella citazione: la metafora del viaggio è perfetta per descrivere la vita, e la tazza perfetta di caffè …. esiste? In fondo si può sempre migliorare, o no?
certamente… esiste la tazza perfetta del caffè… ed è quella che è sbeccata… o leggermente crepata…
sì… possiamo sempre migliorare…
Uh non me lo dire!
La mia tazzina preferita è una specie di sopravvissuta … ma non ce n’è un’altra uguale 🙂
Uh mamma mia, ma proprio alla fine mi prendi così, impreparata, ma GRAZIE! Intanto ti dirò che a me i fichi piacciono moltissimo anche senza crostata, proprio così, proprio solo il frutto, potrei viverci! Meno male che madre natura ci ha pensato e me li propone solo per due brevi volte l’anno, e mi salva dal diabete 🙂 Non ho modi di dire con il caffè, solo il modo in cui andrebbe bevuto secondo mia nonna, in genoves: cadu, caregu e comodo (caldo, carico e comodo), ma so che in molte regioni si dice qualcosa di simile. Almeno sul caffè, siamo uniti. Grazie ancora Claudia!
<3
In effetti i fichi sono buoni anche semplicemente così come sono.
Due periodi dici? Io sono abituata ai fichi diciamo a settembre, in quale altro periodo li trovi tu?
Cadu Caregu e Comodo …. Paola! Quindi anche Genova ha le famose tre C come Napoli!!
Mi apri un mondo che non conoscevo svelando questo detto della tua Nonna alla quale sono già affezionata dopo il tuo articolo dedicato alla memoria delle sue ricette <3
Eccome se siamo uniti sul caffè, ed è meraviglioso!!
GRAZIE a te davvero di cuore.
essere popolari e ben voluti
Essere popolari è bello, essere ben voluti lo è sicuramente molto molto di più!
https://mifo60.wordpress.com/2025/09/19/crostoni-ai-fichi-e-bacon/
Anch’io ho postato una ricetta coi fichi , se può interessare 😉
Assolutamente siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
GRAZIE davvero per aver condiviso Mi!