Questo articolo è disponibile anche in:
Agosto. C’è chi può viaggiare e chi no, ma in qualche modo siamo tutti portati a pensare alle vacanze.
Io rinnovo l’invito: se tu sei tra coloro che berrano il caffè in qualche bel posto, sentiti pure libera/o di condividere qualche foto, se vuoi.

Con mio marito abbiamo iniziato una nuova tradizione: ogni domenica mattina viaggio virtuale in compagnia di Nicolò Balini e della Vale, secondo il paese prescelto. Li segui anche tu?
In effetti Human Safari oltre a luoghi, persone e abitudini, ci racconta piatti piuttosto che caffè, ma ci piace il suo modo di vivere il mondo.
D’altra parte in moltissimi luoghi il caffè non ricopre quel “ruolo” che noi qui siamo abituati ad attribuirgli quindi, se non si è particolarmente addicted, è più che giusto concentrare il focus sul cibo.
Noi spesso ridiamo ricordando quella volta in cui a Parigi tentammo disperatamente di bere un caffè espresso, ripetendo ai vari baristi: “serré, serré, très serré” … ma nessuno in realtà coglieva,
Erano gli anni 90, qualcuno vuol raccontare com’è il café parisien ai giorni nostri?
Sicuramente ristrette sono le misure che le varie compagnie aeree impongono per i bagagli a mano.
Tu sacrificheresti spazio per una “caffettiera” da viaggio, se così la vogliamo definire?

In realtà il termine è improprio, perché la definizione corretta sarebbe Macchina per Espresso portatile, ed è compatibile anche con le capsule, in aggiunta alla versione con il classico caffè macinato.
Dotata di batteria ricaricabile USB è compatta quanto una bottiglia termica.
La puoi vedere in questo video dopo il minuto 17
Loro dicono “spompettare” termine simpatico, non trovi? Può sempre diventare un rito: acqua bollente e spompettare.
In realtà la macchina per Espresso portatile è autoriscaldante e prevede addirittura la possibilità di scegliere tra due opzioni: caffè caldo e caffè freddo.
Un po’ come dire: caffè nella sabbia o caffè leccese?
Mentre aspetto di scoprire la tua scelta, a proposito di caffè in viaggio: ecco Malaga!





Non c’ è pericolo che vada all’ estero.
Il problema è che diventa sempre più difficile bere un buon caffè al bar anche qui in Italia.
Buona giornata
In effetti hai ragione … non è detto che il buon caffè manchi solo in luoghi lontani o selvaggi.
GRAZIE e buonanotte!
Quando andavamo in montagna con i miei genitori, loro avevano in valigia una macchinetta che faceva due caffè alla volta, ma era elettrica, si attaccava alla presa di corrente. Non so come fosse il caffè che veniva fuori, ma mio padre ha sempre detto che era meglio di quello dei montanari… Quando poi sono andata in montagna per conto mio, ho provato il caffé “montanaro” e non mi è sembrato così terribile.
Avantissimi i tuoi!!
Ma sai che non ho idea di come possa essere il caffè “montanaro?”
Però ricordo benissimo una grande caffettiera decorata in una casa in montagna dove sono stata da bambina, era di latta smaltata con una rosa dipinta principalmente sui toni dell’azzurro. In effetti non avevo molto l’aspetto di una moka ….
Non so dirti, ma credo che mio padre intendesse che era un po’ lungo. A loro piaceva ristretto, e anche a me a dire la verità. Si vede che con gli anni hanno imparato a fare il caffè anche in montagna 🙂
🙂
e finché la montagna non è andata al caffè ristretto, il caffè ristretto è andato alla montagna 🙂 😉 <3
😉
Concordo con chi dice che è sempre più difficile bere un buon caffè anche in Italia. Però, per me il caffè è soprattutto compagnia. Un abbraccio
“Il caffè è soprattutto compagnia” diventa ufficialmente una citazione.
Cara Laura, come sempre tu insegni.
GRAZIE
Contraccambio l’abbraccio.
Purtroppo temo di aver smesso di viaggiare… quindi niente Macchina portatile per ESPRESSO.
Buona Domenica.
Quarc
Ciao Quarc!
Innanzitutto mi devi scusare perché sono rimasta indietrissimo.
Poi è un gran peccato che un viaggiatore come te abbia appeso la valigia al chiodo, anche se in realtà sono le fasi della vita. E tu ora sei in quella dei racconti, che è ancoa più importante!!
Come state?
GRAZIE e buona domenica anche a te!
Penso che il caffè sia uno dei gusti che meno sopporto al mondo 🙄
Peró penso che viaggiare sia anche soffrire per le pietanze estere imparagonabili rispetto alle nostre abitudini 😂. Non si sa mai da dove possa spuntare un buon caffè 😀
ahahah mi fai venire il mente il detto”amare è anche un po’ soffrire” … dici che possiamo declinarlo?
Viaggiare è anche un po’ soffrire ….
La tua conclusione descirve perfettamente, vero: non si sa mai dove possa capitare di bere un buon caffè 🙂
GRAZIE Paola.
Il caffè più originale finora è stato al Cat Café a Vilnius, in compagnia di soffici gattoni. 🐈🐈⬛ Miao!
Ma miaooooooooo
io ho un debole per i gatti! Dunque sono immediatamente andata a fare un giro virtuale sul profilo ig 🐾
beata te che ci sei stata veramente, ma soprattutto GRAZIE per averne parlato!
Un giorno lo ritroverai sul mio blog…quando avrò tempo…
Sarò felice di leggere!
Avere tempo … ah che tasto dolente …. ti capisco bene.