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Rivelazioni un regalo da Marzia Santella, che ringrazio molto.
Condivido la dedica che mi è piaciuta particolarmente:
penso che ogni lettore renda vivo un libro: spero che in queste storie tu possa trovare un riflesso speciale.

In effetti non avevo mai considerato la lettura sotto questo aspetto: “rendere vivo un libro” invece Marzia ha ragione e ci offre un ottimo spunto di riflessione, o piuttosto ci offre una prima rivelazione.
Tu hai mai avuto la sensazione di rendere vivo il libro che stavi leggendo?
Hai mai avuto rivelazioni di questo tipo?
Tengo ad evidenziare in modo speciale anche l’edizione a cura di Manuale di Mari.

Robert ha scritto la nota del curatore: altra rivelazione.
Rivelazioni è una raccolta di racconti. Racconti dell’ombra e della luce come illustra il sottotitolo.
Il libro è suddiviso in due parti:
-
le domande inutili
-
ostentata bontà
ma non considerare queste parole in maniera letterale.
Quale potrebbe essere secondo te una domanda inutile?
Magari ad esempio: “ti piace la pizza?” 🙂
Le domande inutili di Marzia Santella sono di genere diverso, sono domande che vivono di vita propria e si concretizzano nella spietata sincerità dei protagonisti.
Riguardo invece alla ostentata bontà, specialmente di questi tempi credo che potremmo riempire un’intera enciclopedia con gli esempi di pessima umanità che ci circondano quotidianamente, vuoi iniziare tu?




Mi vengono in mente infinite domande inutili. A iniziare da “E se avessi…”
Buongiorno e buon sabato, leggerti è sempre un piacere. 😊
Buongiorno a te cara Pat!
Ti ringrazio tanto e tengo a sottolineare che anche io ti leggo con piacere, e aspetto sempre di scoprire quale nuova riflessione mi regalerai.
E se … e se … e se …
sappi che con questa domanda inutile con me tocchi uno dei tasti più dolenti.
Naturalmente hai centrato in maniera perfetta la questione dell’inutilità, ma nonostante io ne sia consapevole spesso mi torturo attorcigliandomi intorno ai miei dubbi amletici.
Ah, non sei la sola… Un abbraccio! 🫂
Contraccambio l’abbraccio con affetto <3
Rendere vivo il libro che stiamo leggendo… Interessante. Non credo di aver mai avuto questa precisa sensazione, ma di certo, specie in passato, mi è sembrato di avere un vero colloquio con l’autore. Infatti mi piaceva approfondire la vita dell’autore stesso, conoscere almeno alcuni particolari, anche se, prima di internet e Wikipedia, questo non era sempre facile.
Hai ragione! Spesso ci dimentichiamo di quando non avevamo le informazioni a portata di click.
Come dici prima non era così facile, e forse il doversi impegnare attivamente e concretamente nelle ricerche ci rendeva più affezionati a qualcosa o a qualcuno, sbaglio?
Condivido la tua sensazione: anche a me capita di ritrovare tra le pagine pensieri o sensazioni che riconosco e che mi portano a creare una sorta di filo invisibile, di intesa, con chi li ha scritti.
E’ una meravigliosa coincidenza che tu ponga questa domanda in questo momento. Mi è stato inviato in pre-lettura un libro, di cui ovviamente non posso dire nulla, ma che mi ha colpito profondamente. Non posso dire di averlo reso vivo, semmai il contrario: leggerlo è stata un’esperienza quasi sensoriale, e ho provato una profonda empatia con l’autore.
STUPENDO!!
Adoro queste coincidenze!
Innanzitutto sono felice per questa lettura rivelazione per te, mi complimento con l’autore perché non è da tutti riuscire a creare una empatia del genere, e spero che a suo tempo mi racconterai di questo libro.
GRAZIE Raffa!
Ogni volta che leggo un libro questo “prende vita” nella mia mente: creo le immagini, i personaggi, li immagino dialogare, muoversi all’interno della storia. Sì, mentre leggo è come se allo stesso tempo stessi proiettando nella mia mente il film della storia che sto leggendo, 🙂.
Ed è proprio questa la magia dei libri: immaginare, visualizzare nella mente, dare corpo e voce lasciando la fantasia libera di esprimersi nella maniera più estesa e personale allo stesso tempo.
Vero, 😉.
Buongiorno Claudia. La Commissione della Biblioteca del mio paese (di cui faccio parte), organizza serate di letture condivise. Ogni partecipante porta uno dei suoi libri preferiti, lo racconta, lo fa vivere e spiega quali emozioni gli ha suscitato. In questo modo è possibile conoscere libri che non avremmo mai letto se altri lettori non li avessero fatti vivere per noi. 😀
Ciao Nadia!
Tanti tanti complimenti alla Commissione della Biblioteca del tuo paese!
Direi che la vostra iniziativa è il sistema perfetto per coinvolgere le persone in letture diverse e al di fuori del proprio standard o della propria comfort zone.
Io ad esempio ammetto che probabilmente non avrei preso in considerazione la lettura di determinati libri finché non mi sono stati consigliati dalla mia carissima amica.
è vero… ho diversi libri… che mentre li leggevo… hanno preso vita… ogni parola come se mi stesse aspettando… voleva che ero proprio io… a leggerla…
riguardo alle domande inutili… mi vengono in mente… i bambini e la loro stagione dei perché…
i genitori… a volte si stufano di rispondere… invece dovrebbe diventare un gioco… si cresce insieme divertendosi…
ciao Claudia… 🤗😃 una buonissima serata x te! 🌟
Cara Cinzia, mi piace come spieghi: “ho” diversi libri, e non “ho letto” diversi libri. La differenza che percepisco è che per te questi libri sono qualcosa di prezioso che conservi con cura.
La stagione dei perché!!
Hai fatto bene a ricordarla, nonostante come dici in realtà dovrebbe essere vissuta in maniera gioiosa e giocosa. Non tutte le richieste di sapere il perché sono domande inutili in effetti, anzi.
GRAZIE e buonanotte!
Penso che le domande inutili siano quelle con risposte ormai scontate e che si fanno giusto per parlare senza alcun interesse per le risposte.
Di ipocrita e ostentata bontà siamo pieni ogni giorno fino al massimo sopportabile, non aggiungo altro.
Buona domenica Claudia 🙂
Hai ragione Silvia, le domande poste con totale disinteresse sono del tutto inutili.
Purtroppo capita di rendersi conto che spesso persone che ci chiedono “come stai” non hanno il minimo interesse a scoprirlo veramente.
Davvero siamo al massimo sopportabile, non aggiungiamo altro altrimenti il vaso trabocca …
Un abbraccio fortissimo!
Dimenticavo, mi è capitato, purtroppo raramente, di rendere vivo il libero che stavo leggendo, ed è una sensazione stupenda che rende il libro indimenticabile1
Il tuo raramente sottolinea ancora di più la magia che alcuni libri sanno generare, raramente, forse è giusto che sia così.
Indimenticabili credo che sia il tributo migliore.
Ciao Claudia, intrigante questo libro e le domande che suscita. Non saprei che rispondere, nè sul rendere vivo un libro (direi più il contrario, libri che hanno fatto sentire viva me), nè le domande inutili o l’ostentata bontà, mi vengono in mente solo banalità e non credo sia questo lo scopo. I tuoi interventi, invece, non sono mai banali 🙂
Cara Paola,
è meraviglioso che i libri abbiano fatto sentire viva te.
Ti ringrazio molto e tengo molto a ricordarti che tu non sei MAI banale!!