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Sottovento è un locale di Pavia che qualcuno ha definito Osteria Letteraria, definizione molto carina, non trovi?
La stessa insegna ci indica “caffè e ristoro.”
Ristoro, una parola che ci riporta forse a un concetto un po’ retrò, eppure sicuramente emblematico.
Riparo (sottovento) e ristoro.
Il motivo per cui ti parlo di Sottovento è controverso.
O se vogliamo giocare con le parole: controvento.
Il comune di Pavia ha multato Sottovento per gli adesivi che vedi nell’immagine.
Riporto testualmente:
Facendo riferimento all’art 25 comma 2 del regolamento di Polizia Locale di Pavia che recita: “Ai proprietari o ai gestori d’attività commerciali … è fatto obbligo di pulizia delle vetrine”, qualcuno ha deciso che i nostri adesivi sono sporcizia.
Ora, degli adesivi su una vetrina sono sporcizia?
Prima di proseguire, giro a te la domanda.
In fondo gli stessi adesivi sono retrò, uno dei simboli di un tempo che non c’è più.
Io ad esempio usavo collezionare adesivi da bambina, ora, nell’era delle immagini digitali create da intelligenza artificiale cosa può rappresentare un adesivo?
Per i gestori del Sottovento:
racconta letteralmente una porzione della sua storia, porta la firma del passaggio di centinaia di persone da mezzo mondo. Testimoniano presenza, satira, rabbia, impegno politico, pensiero; tutto il serio e il faceto passati da noi. Sono segno, espressione, sono arte, una splendida opera d’arte collettiva.
Secondo te?
Noi finora non siamo mai stati al Sottovento, ma ti invito a fare un giro sui social per farti autonomamente un’idea.
Sticker bombing a parte, io più che altro, da cittadina non di Pavia ma della provincia, vorrei che le forze dell’ordine fossero impegnate su altri fronti, visto che ormai si ha paura ad uscire la sera.
Da sotto vento a sotto assedio, casomai.
E, sinceramente, mi capita di vedere un florilegio di esercizi commerciali che apparentemente non mostrano una particolare inclinazione all’ottemperanza di normative antincendio piuttosto che fiscali e quant’altro.
Saranno state elevate altrettante sanzioni, voglio pensare.




Spero facciano ricorso
Lo spero anche io.
Le regole vanno rispettate.
Le assurdità finiscono però per delegittimarle.
Nella mia città, i locali tendono ad avere affreschi di pennarelli sulle vetrine. A Roma, murales sulle serrande chiuse.
Presumo che ogni città abbia un suo codice di permessi. Potrebbero rischiare di rovinare la vista pubblica
Qualcuno sostiene che sia perché gli adesivi di fatto non permettono la visione dell’interno attraverso la vetrina, posto che sia una condizione obbligatoria (?) non lo so, chiedo.
Mah … come dicevo, i nostri luoghi stanno subendo ben altro tipo di degrado, a mio avviso.
Boh non credo che i disegni sui vetri siano più trasparenti 😂
Ecco, appunto. Quante ce ne saranno di vetrine non trasparenti in giro?
In effetti una massa tale di adesivi tende a nascondere l’interno del locale, forse in questo c’è la ragione della multa. Però hanno ragione anche loro che raccontano una storia… Di certo non possono considerarsi sporcizia. E concordo naturalmente sul fatto che sarebbero altri i problemi su cui concentrarsi, primo fra tutti la sicurezza urbana. Buona Pasqua Claudia 🕊️
Sono d’accordo Raffa: anche per me sporcizia è altro.
GRAZIE! Contraccambio gli auguri: passa serene giornate di sole, di cinema e di ciò che più ti piace.
Concordo con te, sarebbe meglio concentrarsi su altre mancanze.
PS: Quella vetrina coperta di adesivi mi ha catapultata nella mia adolescenza, quando avevo letteralmente tappezzato l’anta di un armadio con gli adesivi (sorvolo sulla reazione di mia madre).
Eh Pat!! Che ricordi stiamo sbloccando con questi adesivi … forse allora eravamo inconsapevoli di come avrebbero poi raccontato storie, loro malgrado.
Le Mamme poi, sono sempre Le Mamme <3 reazioni comprese 🙂 😉
Io che frequento zona e locale, penso che quegli adesivi sian pretesto e contesto, che è vero, un libro non si giudica dalla copertina… ma anche no… E quegli adesivi sono perfettamente iscritti nella scelta estetica (in)consapevole del locale, che sono un piacere per gli occhi. Peccato che questa bellezza non ci alberghi negli occhi di tutti
Manu benvenuta! Metto su il caffè 🙂 e innanzitutto mi viene da dire che “non siamo poi così lontane.”
Ti ringrazio davvero per la testimonianza diretta che rende tutto molto più contestuale.
Perfetta anche la tua citazione: in effetti questa bellezza a volte invece di albergare negli occhi sembra andare in vacanza altrove …
Ciò che però mi preoccupa è cosa alberghi in alcune menti.
Faccio un lavoro per il quale incontro spesso assurdità burocratiche; dicono che sotto ognuna di queste ci sia una motivazione valida ma stento il più delle volte a riconoscerla. Ad ogni modo, personalmente non mi piace lo stile della vetrina di questo locale, ma non approvo decisamente la sanzione.
Sappi che le assurdità burocratiche che incontri spesso per lavoro fanno sì che io ti immagini con un’aura di pazienza grande come un sombrero!
Sicuramente le motivazioni ci sono, quello che lascia sgomenti è l’interpretazione, o per meglio dire i famosi due pesi e due misure che talvolta appaiono davvero in tutta la loro disequità.
Mi sembra una colossale assurdità!
Ecco Luisa: in effetti colpisce e risulta oltremodo incongruente con la situazione generale che stiamo vivendo.
🙏😘🙏
Buongiorno Claudia. Da qualche settimana leggo, sul quotidiano locale “La Provincia pavese”, notizie sulla vetrina del “Sottovento”. Conosco il locale e, come tanti, trovo assurda la motivazione della mancanza di pulizia, e se qualcuno si lamenta perché non si vede l’interno evidentemente non fa caso a quanti bar, ristoranti ecc., hanno tende o vetri serigrafati in modo da impedire la visuale interna. Come spesso succede, probabilmente, qualcuno ha dei motivi per rompere le scatole ai titolari.
Buongiorno Nadia, GRAZIE!
Mi fa molto piacere ricevere la tua testimonianza diretta di conoscitrice del locale.
Io non ci sono mai stata, ma in trenta secondi di ricerca risulta immediatamente inconcepibile l’attribuzione di mancanza di pulizia.
Definizione fantastica e gran bel locale
GRAZIE!
Conto di scoprirlo meglio presto.
Non conosco il locale… Forse c’è pure qualche ragione ponderata dietro la decisione di multare, però, come hai già scritto, penso che ci siano situazioni peggiori di degrado e sporcizia. E lì si interviene con lo stesso rigore?
Esatto.
Nessuno contesta l’importanza del rispetto delle regole, anzi.
Ma a maggior ragione ci si domanda come mai in alcuni casi palesemente sotto gli occhi di tutti, non solo non viene applicato lo stesso rigore, ma le regole a quanto sembra decadono ….
Sinceramente penso che i Comuni ormai facciano di tutto per accaparrare soldi, un manifesto o un poster non è mai “sporcizia”. Buone festività pasquali Claudia 🙂
Hai ragione Silvia, ed è pazzesco: come se non pagassimo già un’esagerazione di tasse.
Ti ringrazio di cuore e contraccambio: passa anche tu una felice conclusione di giornata (c’è ancora un sole stupendo!) e un sereno Lunedì dell’Angelo!