NATALE CON CHI?

NATALE CON CHI?

Con chi hai passato il Natale?

Grazie al regalo di Luciana io lo ho passato con Agatha: e con Il Natale di Poirot

Una lettura che riporta alla classica situazione tipica degli enigmi da risolvere: stanza e finestre chiuse, all’interno solo la vittima, nessuno entra, nessuno esce … 

Agatha ha dedicato questa storia a suo cognato, James, secondo il quale i suoi omicidi “stavano diventando raffinati”.
“Desideravi un buon omicidio violento con molto sangue… quindi questa è la tua storia speciale, scritta per te.”

Tra l’altro c’è anche una citazione di Shakespeare: Chi lo avrebbe detto, che il vecchio avesse tanto sangue?

Chi la pronuncia non è Lady Macbeth ma una componente della famiglia Lee, riunita in occasione del Natale per volere dell’anziano padre, nonostante divisioni e dissidi di vario genere.

A Natale impera lo spirito di buona volontà. Vecchi litigi vengono dimenticati, coloro che si trovano in disaccordo fanno la pace … Sia pure provvisoriamente le famiglie che sono state separate per tutto l’anno si raccolgono ancora una volta … In queste condizioni, amico mio, deve ammettere che i nervi possono venir sottoposti a dura prova. Persone che non hanno alcuna voglia di essere amabili fanno uno sforzo per apparirlo … C’è in loro molta ipocrisia, senza dubbio, ipocrisia “pour le bon motif,” ma sempre ipocrisia. E lo sforzo per essere buoni e amabili crea un malessere che può riuscire in definitiva pericoloso. Chiudete le valvole di sicurezza del vostro contegno e presto o tardi la caldaia scoppierà provocando un disastro.
Hercule Poirot

Che dire?
Tristemente vero.

Nella versione cinematografica, Poirot è stato interpretato da David Suchet.

A proposito di cinema così come di riunioni familiari, oltre che con i Lee, io ho trascorso il Natale anche con le famiglie Colardo e Marinelli, le conosci?

Ogni maledetto Natale è un film che ho visto la prima volta un po’ per caso, senza sapere nulla.

Quindi la sua caratteristica principale: la dualità di tutti gli interpreti, per me è stata una sorpresa inaspettata quanto divertente.

Se non lo hai ancora visto, lo puoi recuperare qui: insieme alle risate che ti regalerà.

E tu, con chi hai trascorso il Natale?

IL FANTASMA DEL LETTORE PASSATO

IL FANTASMA DEL LETTORE PASSATO

Il fantasma del lettore passato chiude il cerchio di questo Natale all’insegna di Dickens.

A Christmas Carol è infatti uno dei protagonisti dell’e-book natalizio di Desy Icardi

Per questa lettura devo ringraziare Luciana che mi ha segnalato il link a Fazi Editore.

Desy Icardi oltre che scrittrice è cabarettista e blogger: insieme a Grace Dis, Sara Ronco e Federica Salassa ha creato Pataridens un blog dedicato a racconti divertenti su tematiche femminili.

Io mi sono immediatamente affezionata all’avvocato Ferro che scopro essere protagonista anche degli altri romanzi di Desy.

L’idea è stata proprio quella di prendere i personaggi creati da Desy e di farli muovere all’interno di in un racconto natalizio.

Ottima idea! Non sei d’accordo?

IL MONDO DI SHIOREN

IL MONDO DI SHIOREN

Sembra impossibile, vero?! Eppure siamo davvero arrivati alla vigilia di Natale, che ci porta anche l’ultimo appuntamento con il calendario dell’Avvento

Il gran finale è a cura dell’ideatrice di questa iniziativa, nonché autrice del blog Il mondo di Shioren

Anna è anche scrittrice e disegnatrice … insomma devo ancora trovare una cosa che non sappia fare!

Sul web il nickname di Anna è Shioren Angel o Shio e sul blog si occupa di ricordi, manga e anime, film, robe frivole, perché la realtà è già così amara a volte che abbiamo bisogno di crearci una piccola isola felice dove poter prendere fiato.

Come darle torto?

Ti consiglio dunque di navigare sulla sua isola felice per scoprire, oltre a tutto questo, anche la massima conoscitrice di Michael Sheen, garantito!

Anna ha all’attivo anche due romanzi più un terzo in cantiere a firma Anna Esse: Complicated Love e L’altra me.

Leggendo il racconto che ha scritto per oggi mi sono commossa dato che io ho davvero un debole per il tipo di “angeli” di cui parla.

Il titolo è La cosa più importante.
Quanto spesso ce la dimentichiamo?

Prima dell’incipit con il link vorrei ringraziare per essere stata accettata a far parte di questi appuntamenti quotidiani che hanno migliorato il mio periodo prenatalizio che quest’anno aveva pessime premesse.

Colgo l’occasione per dire a tutti coloro che magari si sentono stanchi, delusi, e provati dall’inquinamento emotivo che a volte sa affliggere in maniera pesante:
È la vigilia di Natale e festeggeremo l’essere giovani e vivi“. Miles

Hai indovinato di che film si tratta, vero?

E ora davvero La cosa più importante:

La neve cadeva leggera dal cielo direttamente sul mio viso.
«Joseph!», mi sentii chiamare e, subito, nel mio campo visivo apparve il volto di una bambina più o meno della mia età, con due lunghe e morbide codine dorate e un sorriso vispo.
La guardai: «e tu chi sei?», le chiesi, confusocontinua qui.

IL MONDO DI SHIOREN

NEA: NUOVA ECOLOGIA ARTISTICA

 

Ormai poche ore ci separano dal Natale e il calendario dell’Avvento oggi ci riserva una tripla sorpresa a cura del blog NEA: NuovaEcologiaArtistica

L’autrice del blog: Sabine Stuart De Chevalier ha infatti elaborato tre diverse proposte, ma prima di svelarle vorrei sottolineare l’Arte intrinseca nel suo progetto nato come gruppo che lei ha curato come un giardino e sfociato nel sogno di un mondo di outsiders che celebrino la creatività lontano dai lustrini.

Tanta tanta stima.

Tra l’altro il primo contribuito di Sabine vede il caffè come elemento chiave e mi vedo costretta ad avvertire: astenersi se amanti del caffè amaro … Scherzo!

Il titolo è Consegna ad omicidio:

Dove vai?
Via.
Sei appena arrivata!
Eh.
Il pallore delle prime luci dell’alba filtrava, a pois, dai buchi della tapparella abbassata decorando le lenzuola di cotone bianco stropicciate e ammucchiate …
continua qui

Il secondo racconto è a firma di Alessandro Gianesini dal titolo La Messa di Natale:

Era già buio da un pezzo, ma dalla chiesetta all’angolo della strada giungevano le note dell’organo, accompagnate dalle voci del coro, che stava provando i canti della veglia di Natale.
Maurizio aveva finalmente deciso cosa regalare a Rita: le aveva scartate quasi tutte, perché nessuna gli sembrava quella giusta per far finalmente colpo su di lei. Domani, dopo la messa, sarebbe stato il momento perfetto per la sua dichiarazione… e non aveva certo intenzione di presentarsi a mani vuote …
continua qui

Leggendolo mi sono ritrovata indietro nel tempo a quando dopo la Messa di Natale non vedevamo l’ora di scambiarci gli auguri, la qual cosa durava parecchio dato che il gruppo di ragazzi era folto e nutrito. Bei tempi!

Anche per la terza sorpresa ho un’avvertenza, ma questa volta seria: ascolta con le cuffie!

Esatto: dopo disegni, poesie e racconti, oggi abbiamo una canzone!

La voce di Sabine è talmente bella da creare un’atmosfera suggestiva. Io avrei chiuso gli occhi da quanto le emozioni arrivavano lievi e magiche come fiocchi di neve, ma non volevo perdermi le immagini. Bellissimo video.

Silentàrt: clicca qui.

PANETTONE SOSPESO

PANETTONE SOSPESO

Panettone sospeso è una iniziativa milanese che prende spunto dal famosissimo caffè sospeso di Napoli.

Con Laura di Al tavolo di Amalia abbiamo già fatto un parallelo tra Napoli e Milano per confrontare e paragonare le abitudini e i modi più comuni di prendere il caffè.

E, curiosa coincidenza, proprio nei giorni scorsi ci siamo ritrovate ad approfondire i dolci natalizi partendo dal racconto delle leggende sul Panettone

Trovo dunque ancora più bello questo nuovo incrocio tra Napoli e Milano perché quando si tratta di generosità c’è sempre da imparare.

Panettone sospeso nasce dal presupposto che purtroppo molte persone si trovano ad affrontare condizioni di estremo disagio, con l’aggravante considerazione che la situazione è in continuo e costante peggioramento.

Certo il Panettone non può fare nessuna differenza, ma può rappresentare un piccolissimo gesto, una mano testa, un soffio di calore in un giorno che dovrebbe essere sereno per TUTTI.

Quindi utilizzando il sistema di Napoli, secondo il quale è possibile pagare un caffè al bar lasciando al gestore la facoltà di offrirlo a chi è impossibilitato, anche a Milano si può acquistare un Panettone che rimarrà in attesa di essere donato.

Ulteriormente, ad ogni Panettone sospeso, la pasticceria ne aggiungerà un altro in modo da raddoppiare il totale dei panettoni da regalare.

Ad orchestrare questa iniziativa è nata una ETS: “Associazione Panettone Sopeso” che provvederà a consegnare i panettoni presso due strutture milanesi: la Casa di accoglienza Enzo Jannacci e i Custodi Sociali del Comune di Milano.

Le pasticcerie che aderiscono a questa opportunità sono riconoscibili attraverso un logo esposto

e l’elenco, completo di indirizzi e coordinate, è presente sul sito dove è anche possibile donare online.

È Natale e sui Navigli, come in centro a Milano, non si riesce più a entrare nei negozi: i magri o i lauti stipendi consentono a tutti una ressa ingenerosa alla ricerca di una felicità che non c’è, o che almeno non si compra. Io quest’anno ho spento le candele: tutti mi hanno invitato, ma quella notte non farò nulla di diverso, nulla che io non faccia sempre, proprio come quando ero bambina; al limite si cambiava stanza, si andava dalla camera al tinello per vedere se era arrivato Gesù, e per mangiare il panettone, che allora si chiamava “el pan de Toni”…
Alda Merini, 21 dicembre 2006 

Pin It on Pinterest