CAFFÈ DI TARASSACO

CAFFÈ DI TARASSACO

Mia zia di origini bellunesi: di Mel per la precisione, che ha sempre in serbo ottimi consigli riguardo all’utilizzo di erbe o frutti, mi ha mandato questo video

 

Tanto di cappello a Il Guardiano del bosco Ferruccio Féro Valentino, e ammirazione per Tuenno, la Valle di Tovel e la Val di Non.

Ovviamente la mia attenzione è andata sul caffè fatto con le radici di tarassaco

Hai mai bevuto caffè di tarassaco?
Sapresti prepararlo?

So che gli utilizzi del tarassaco sono molteplici, però io lo associo immediatamente al soffio

Il piccolo Etereo Cappuccio
Poggiato sulla Testa
Modisteria flessibile
Di un Dio sagace
Fin quando scivola via
Un nulla alla volta
E il Dramma del Soffione
Si estingue in uno stelo.
Emily Dickinson

Emily ne svela il dramma eppure io mi trovo a ripensare all’aspetto giocoso che il Dente di Leone mi donava durante l’infanzia, quando lo scivolare via doveva ancora venire.

Hai mai corso in un prato come questo?

Il pallido Gambo del Dente di Leone
stupisce l’Erba e l’Inverno d’un tratto diventa
un infinito Ahimè
sul gambo si leva un’inusitata Gemma e poi un chiassoso Fiore
il Proclama dei Soli
che la sepoltura è finita.
Emily Dickinson

Il Proclama dei Soli.

Questi “soli” ci regalano colore, speranza, a quanto pare anche il caffè, e poi?

Tu conosci altri modi di utilizzare il tarassaco?
Oppure sai impiegare altre erbe spontanee in qualche tipo di preparazione?

EVA DORME

EVA DORME

Eva dorme è ciò che risponde sua madre al postino incaricato di recapitarle un pacco mentre ancora non sappiamo nulla di lei.

Eva dorme è un titolo che mi ha fatto immaginare tutt’altro.

Eva dorme alla fine del libro, ma, arrivata a quel punto, io mi sono commossa perché il sonno ha rappresentato una restituzione.

E mi sono commossa perché ci sono legami che possano avere la durata di un frammento ma la forza indissolubile di qualcosa che niente e nessuno può spezzare.

Questa lettura, ancora una volta della serie “i libri di Monica” che non finirò mai di ringraziare, è stata una sorpresa lenta, proprio come quando nella vita accade qualcosa che ormai non ti aspettavi più.

E sono forse le cose non accadute quelle che ho apprezzato, quelle che in fondo corrispondono al vero esattamente per la loro assenza.

Curiosamente ho fatto un altro viaggio in treno questa volta dall’estremo nord dell’Alto Adige fino al faro rosso e bianco di Villa San Giovanni.

Guardando dal finestrino scorrono alternatamente immagini del paesaggio e storia.

La storia dell’Italia dal 1919 al 1992.

La storia dell’Italia vista da un punto di osservazione ben preciso, alto, dalla terra verticale.

Ma soprattutto la storia di quell’area che i più distratti, come me finora, chiamano Sud Tirolo.

Francesca Melandri nel suo libro edito da Bompiani ripercorre le vicende della provincia autonoma di Bolzano, ricostruendo una cronistoria che io non avevo mai considerato così nel dettaglio.

Il bene e il male, gli animi e gli ideali, la strategia e la malasorte, l’intolleranza e la compassione si mescolano all’interno di stati, popoli, famiglie, volti.

Non bisognerebbe mai scordare di provare a mettersi nei panni degli altri.

Farsi domande. Sempre.

A proposito di domande, ce n’è una in particolare che viene posta di continuo a Eva “ti senti più italiana o più tedesca?”

La sua risposta arriva proprio sul treno, è poliedrica e non potrebbe essere altrimenti, considerando tutti gli aspetti.

Tu pensi mai a quanta parte di te è l’espressione delle tue radici?

ALL YOU NEED IS LOVE AND CHRISTMAS COOKIES

ALL YOU NEED IS LOVE AND CHRISTMAS COOKIES

Nel periodo natalizio si usa spesso dire “all you need is love and Christmas cookies” ma non può mancare un bel caffè!
Il biscotto di Natale universalmente noto è forse il classico pan di zenzero, ci si sbizzarrisce su forme e decorazioni: con risultati molto belli da vedere, oltre che buoni.
Io ho voluto cercare dei biscotti al caffè, ovviamente, e ho trovato varie versioni di dolcetti proprio a forma di chicco, ma alla fine la mia scelta è caduta su dei sablé al caffè ripieni di crema al cioccolato, chissà come mai …
Magari tu li conosci e li hai anche già preparati.
Cosa stai cucinando per Natale?
Ogni luogo ha una propria tradizione particolare, una ricetta diversa da tutte le altre, quella che ci ricorda le radici, il Natale a Casa. Qual è la tua?
Darei sicuramente il via anche a un sondaggio, non tanto il classico pandoro vs. panettone teniamoli pure entrambi! Piuttosto: cosa preferisci tra una generosa dose di mascarpone con il panettone e una farcitura del pandoro con glassatura al cioccolato fuso e creme di vario tipo?
A questo punto però nasce anche il sotto-sondaggio “creme come?”
Lo scorso Natale ho ricevuto in dono una crema al pistacchio che era un vero spettacolo e che ha degnamente fatto le veci della crema pasticcera standard, ad esempio.
E anche riguardo alla pasticcera si può parlare di sottocategorie: limone, vaniglia o?
Intanto che scegli io preparo il caffè.

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