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Sì lo so, questo non è molto keep calm, ma leggere che anche Brian May non ci dorme la notte mi ha fatto sentire un filo meno aliena.
Durante un’intervista per la presentazione del libro Islands in Infinity: Galaxies in 3-D back a Radio Times, Brian May ha parlato a cuore aperto manifestando uno stato d’animo nel quale personalmente mi ritrovo.
“Mi sento scoraggiato dal mondo degli esseri umani.”
“Mi tiene sveglio la notte. La crudeltà, l’ignoranza, le bugie, la riscrittura della storia. Penso che la comprensione e l’amore per l’arte e la musica rendano impossibile essere il tipo di persona che vuole uscire e essere crudele con gli altri.”
Direi che c’è di cui riflettere.
Viviamo in un’epoca di vuoto pneumatico? Di assenza di comprensione e amore per l’arte in tutte le sue forme?
Io questo non lo so, ma è evidente che siamo più indirizzati alla distruzione piuttosto che alla creazione.
“C’è così tanta sofferenza nel mondo, perché dovremmo volerla aumentare?”
Ecco, ottima domanda.
Perché?
Perché non dire basta?
“Abbiamo perso la capacità di discutere e rispettare il punto di vista degli altri, abbiamo una polarizzazione terribile.”
Una polarizzazione e aggiungerei forme croniche di individualismo ed egoismo.
“Se le persone passassero più tempo a guardare le stelle e a fare musica, niente di tutto questo sarebbe possibile.”
Purtroppo sì, però lo sai che io tengo molto al concetto del rivedere le stelle.E tu? Dormi la notte?




A volte mi chiedo quanta colpa abbia il dover essere sempre sul palcoscenico dei social. Quanto il dover performare al massimo, giustificare le proprie azioni, esporsi, sempre… ecc. influisca sullo schifo che ci circonda.
Temo che questa sorta di edonismo da click influisca parecchio purtroppo, cara Pat.
Come se le persone non fossero più ciò che sono ma solo ciò che pubblicano, e come se ciò che pubblicano fosse solo la famosa copia dei mille riassunti.
Poco 4 ore
Caspita, mi dispiace.
E oggi al delirio?
Personalmente il problema non è la notte, ma quello che vedo e sento di giorno. Egoismo e violenza che predominano ovunque e disinteresse totale per l’altro. Non so quando è cominciato, forse con la pandemia, ma il mondo è cambiato e chi ci rimette soprattutto sono i giovani privati della speranza nel futuro.
Quando ripenso a come siamo arrivati a questo punto mi sento di colore verde, non come l’aliena che dicevo, ma come la rana bollita …
Ma devo dire che ultiamente hanno alzato la fiamma e non si fanno nemmeno più scrupolo di mascherare il calderone nel quale ci cuociono.
Riguardo ai giovani, hai assolutamente ragione, credo che di peggio non avremmo potuto fare: dire che la situazione è drammatica è un eufemismo purtroppo.
Nonostante il mio ottimismo, che cerco di mantenere sempre vivo, ultimamente devo ammettere che mi sento sempre più sfiduciata.
Diciamo che stiamo vivendo veri e propri attacchi deliberati nei confronti dell’ottimismo.
Lo dico da pessimista, figurati come sono messa … dobbiamo resistere.
Un abbraccio Raffa.
Leggere parole così lucide e dolorose da Brian May non consola, ma allinea. Fa capire che il disagio non è fragilità individuale, è sensibilità ancora funzionante.
Forse non viviamo in un’epoca priva di arte, ma in un tempo che la tratta come ornamento, non come necessità. E quando l’arte smette di essere necessaria, la crudeltà diventa possibile, persino normale.
Guardare le stelle e fare musica non salverà il mondo, certo. Ma salva l’essere umano dal diventare troppo piccolo per abitarlo.
Se dormire male significa rifiutare l’indifferenza, allora sì: meglio qualche notte inquieta che una coscienza addormentata.
Rivedere le stelle non è utopia. È resistenza silenziosa.
Benvenuto Francesco e grazie per queste parole illuminanti e incoraggianti!
Disagio non come fragilità ma come sensibilità è già un ottimo punto di partenza, specialmente se da individuale diventa diciamo “più collettivo possibile.”
Pretendere l’arte come necessità, come nutrimento vero e proprio è il rovesciamento della distruzione, è costruire, è migliorare, è la vera ricchezza, mi auguro che più persone lo possano comprendere.
Che le notti inquiete diventino dunque il preludio di coscienze risvegliate!
GRAZIE!
🎀 Il mondo sta rotolando via ~ Credo sia utile avere molta cura del proprio ambito, il resto e’ alla merce’ ~ Buon sabato!
Benvenuta Paola!
Credo tu abbia ragione quando dici “restiamo saldi” perché se siamo saldi, qualcuno può vederci, e decidere non dico di imitarci, ma di riflettere.
GRAZIE e buona conclusione di sabato a te!
🎀 Grazie Claudia! ~ Buon proseguimento!
Non è facile trovare motivi di speranza riguardo gli uomini.
Già … triste verità purtroppo … è che non me ne capacito, mi sembra totalmente assurdo.
Per quanto riguarda il dormire mi addormento sempre pregando, affidando i miei cari e ringraziando per la giornata trascorsa facendo un piccolo esame di coscienza.
Poi dormo quasi sempre benissimo🤗
Chapeau.
Io sicuramente ti devo prendere come esempio: cogliendo l’essenza delle vere e uniche cose importanti, non puoi che dormire serenamente.
Buongiorno Claudia. Per me dormire è sempre un tormento perché sogno e non sono sogni felici.
Oh Nadia mi dispiace. Mai mai sogni felici?
Avere incubi è pesantissimo perchè lascia sensazioni angoscianti al risveglio, ed è poi difficile scrollarsele di dosso.
Per fortuna a me capita ma non spesso.
I miei più che altro sono sogni strani.
È uno dei grossi problemi della mia vita 🤷
<3
ti abbraccio con affetto
e… non esiste più… “l’adrenalina” suonata con i Queen…
Vero! Unici, inimitabili e irripetibili.
Cinzia cosa ci saremmo persi se i Queen per ipotesi non avessero avuto le ispirazioni che hanno fatto nascere i loro capolavori?
ci saremo persi tanto… soprattutto la loro impronta musicale che ci hanno lasciato…
Già: capolavori assoluti.
So che è difficilissimo scegliere, hai un brano preferito?
è vero… è molto difficile scegliere…
mi viene in mente la loro Innuendo… A King of Magic… Somebody To Love…
e… tu… quale preferisci?
Me ne piacciono tantissime. Non mi stancherei mai di ascoltare Bohemian Rhapsody, ma la preferiterrima è Innuendo anche per me!
Condivido le preoccupazioni di Brian May, le tue, e quelle degli altri umani che sanno ancora sentire e pensare
Cara Luisa, citando i versi di una canzone mi viene da dire: “stringiamoci più forte ancora, teniamoci vicino al cuore.”
🙏💞🙏💞🙏💞🙏
Sto facendo molta fatica ad addormentarmi, quindi non riposo molto per un insieme di motivi. Sicuramente influisce anche il degrado morale, l’assenza di valori e del rispetto. Siamo caduti davvero in basso. Le stelle sono una visione rasserenante, ma penso che le guardino in pochi. Buon fine settimana Claudia.
Noooo … Silvia mi dispiace tanto perché so bene che il mancato riposo alla lunga è davvero logorante.
Sono d’accordo con te: siamo caduti davvero in basso, ma la cosa peggiore è che ogni volta che pensiamo di aver toccato il fondo succede qualcosa che ci dimostra che c’è ancora margine di regresso.
E hai ragione nel dire che le stelle le guardano in pochi. Aggiungiamoci poi anche l’inquinamento di vario genere che sappiamo creare, incluso quello luminoso, tanto per complicare.
Nonostante ciò non dobbiamo stancarci di cercarle.
GRAZIE e buon fine settimana a te!
Anche io spesso non dormo la notte per gli stessi pensieri di Brian May, e un po’ mi onora condividere con una persona così sensibile il punto di vista, dall’altra penso che siamo in tanti, ma non abbastanza. Ho sentito Zagrebelsky dire che sono passati troppi anni dall’ultima guerra, si è perso il ricordo delle atroci sofferenze che ha generato.
Paola, questa tua citazione mi gela il sangue.
Io non me ne capacito, non ci sono giustificazioni per ottusità di questa entità, come si può perdere il senso di cose tanto terribili quanto inutili, atroci e devastanti?
Ti abbraccio.
Viviamo in un mondo in cui l’umanità, la fratellanza e l’amore per il prossimo sono state sostituite da un grande senso di menefreghismo, arroganza e superficialità. Non tutti, fortunatamente, sono così ma basta accendere la tv per vedere quanto di cui ho scritto sopra sia visibile davanti agli occhi di tutti.
Solo per fare un esempio: un certo inquilino della Casa Bianca, il cui comportamento e il proprio modo d’essere e di fare, si sta svelando sempre più essere quello di un bimbominkia, con la sua arroganza e la sua prepotenza, si crede in diritto di poter fare il bello e il cattivo tempo, non solo nella nazione di cui è a capo ma in tutto il mondo. Ecco, questo genere di persone mi fanno ribrezzo e paura: ribrezzo per come sono riusciti ad ingannare tante persone e paura perché se le cose continuano così finiranno per creare così tanti danni che sarà difficile risollevarsi a cose fatte.
Eleonora tu sintetizzi esattamente il senso di impotenza di fronte a chi manovra le sorti della gente senza il minimo scrupolo.
Noi siamo numeri.
Serviamo come consumatori per tenere insieme un sistema impazzito ma per il resto la nostra esistenza, la nostra sofferenza sono del tutto ininfluenti.
E in generale ormai tutto è ininfluente, a parte il denaro.
È vero, e come numeri siamo sempre più soggetti ad essere usati e buttati via quando non serviamo più. Un esempio calzante, e anche piuttosto crudo, è quello di un bambino con i suoi giocattoli: ci gioca finché non si stufa oppure si rompono, e che cosa si fa con un giocattolo rotto o con cui non si vuole più giocare? Lo si accantona, in attesa d’essere dimenticato in qualche posto oppure lo si butta via.
Tutto gira intorno al denaro e al consumismo, come fai ben notare tu: le piccole gioie di ogni giorno sembrano ormai sorpassate per far spazio a cose che si potrebbero definire “mordi e fuggi”: un attimo prima sono sulla bocca di tutti e tutti li vogliono ma basta un attimo e sono già cosa passata.
GRAZIE Eleonora, il tuo esempio dei giocattoli è perfettamente calzante.
E la sensazione terribile è che i potenti stiano davvero giocando con la vita delle persone.
Allucinante.
secondo me tutte queste guerre sono anche indotte inconsciamente dalla nostra animalità, un modo per preservare la specie o non infierire troppo sull’ambiente; come tutti gli animali nel loro areale
Dici?
La specie che stiamo rappresentando ora non è che sia poi nemmeno troppo da preservare …
beh, di solito una specie dura qualche migliaio di anni, in media
è tempo di andare, o in estinzione o in migrazione; non credo che la Terra possa resistere ancora alla nostra dominazione
In effetti stiamo davvero dando il meglio di noi …………