A RIVEDER LE STELLE

A RIVEDER LE STELLE

Stavolta proseguo il post precedente e spero davvero che tu non ti sia persa/o uno spettacolo così strepitoso

Avevo già visto Tosca lo scorso anno, e in generale trovo che l’opportunità di poter seguire questi eventi abbia davvero una valenza rilevante.

Quest’anno le prove della prevista Lucia di Lammermore erano state interrotte come continuano ad essere interrotte le nostre vite in questo periodo che speriamo possa concludersi prestissimo, ma l’unione del lavoro di svariate e prestigiose eccellenze ha fatto sì che come in una magica miscela si creasse quella che per me è stata una alchimia perfetta

Penso alle Affinità elettive, non so se mi passi questo paragone che nasce dal mio entusiasmo per il crescendo di citazioni che ha composto una serie di sequenze artistiche da lasciare senza fiato.

Ho trovato ad esempio un momento che definirei perfetto con la Carmen di Bizet quando alla musica che semplicemente adoro si sono unite le immagini a creare un effetto pittorico e suggestivo con il valore aggiunto dell’abito di Re Giorgio.

Un’altra sorpresa fortissima: Davide Boosta Di Leo che ha curato la parte con l’esibizione di Roberto Bolle.
Apprezzo moltissimo le contaminazioni in questo senso.

E, come si è capito 🙂 ho un debole particolare per le citazioni, caratteristiche per le quali mentre guardavo mi sentivo come una bambina che trova moltissimi pacchetti sotto l’albero di Natale.

Danza

Cinema

Arte

Moda

Frame simbolici e letteratura

Elencare tutto sarebbe riduttivo e finirei comunque per scordare qualcosa, dunque chiedo piuttosto cosa ha colpito maggiormente te.

MILANO Sant’Ambrœs

MILANO Sant’Ambrœs

Oggi è giorno di festa per molte persone che vivono e lavorano a Milano, ma in generale Sant’Ambrogio è un appuntamento importante un po’ per tutti arrivando il giorno prima dell’Immacolata: entrambe date che danno il via ufficiale alla stagione natalizia.

Se non hai ancora avuto occasione di visitare la basilica di Sant’Ambrogio, ti consiglio di segnarla per la prima occasione utile, per me tra l’altro rappresenta il ricordo del preludio dell’attività lavorativa, proprio nelle immediate vicinanze: in quelle stesse strade dove fino al 2006 si svolgeva la fiera degli Oh bej oh bej.

Un nome particolare, una espressione milanese che, oltre a rappresentare il dialetto cioè le radici, alle quali io tengo sempre tanto, ricorda le grida di gioia dei bambini: cosa ci può essere di più bello?

Oh belli! Oh belli! Erano i giochi e i dolciumi che Giannetto Castiglione nel 1510 distribuiva ai bambini per ottenere benevolenza dai milanesi temendo di non essere ben accetto in vista dell’incarico ricevuto dal Papa, nei confronti dal quale i milanesi avevano dimostrato malcontento.

Tu hai mai avuto modo di visitare questo mercatino?
Direi che è davvero divertente curiosare tra le bancarelle che offrono curiosità e oggetti fuori dal comune.
Queste sono alcune delle foto di Elisa dello scorso anno:


Io ci sono stata una volta nei gloriosi anni 80 e qualche anno fa anche nella nuova location in zona Castello Sforzesco sempre grazie ad Elisa che poi ci ha guidati al Villaggio di Nataledopo una visita al Museo di Storia Naturale che ugualmente consiglio, in particolare per far trascorrere una giornata indimenticabile ai bambini.

Milano del resto è una fonte inesauribile di cose interessanti da fare, di cose belle da vedere, e anche di cose buone da mangiare, perché no?
Visto che siamo in tema natalizio ad esempio non si può non citare il panettone che tra l’altro si sposa sempre bene con una buona tazza di caffé.

Il sito ufficiale del consorzio riporta tre diverse leggende legate alla sua origine. Tu quale sceglieresti?
Io la seconda, ça va sans dire … laughing

Ma non perdiamoci oltre in romanticismi: è quasi ora!
L’appuntamento con la prima del Teatro alla Scala, ossia uno degli avvenimenti più mondani in assoluto, quest’anno sarà trasmesso su Rai 1, Rai 1HD e Rai play. 

A riveder le stelle dunque.
E non solo quelle.

FONDO EMERGENZE EMITTENTI LOCALI

FONDO EMERGENZE EMITTENTI LOCALI

Se dico “fondo emergenze” tu a cosa pensi?
Io lo associo al pensiero di un aiuto speciale, a una sorta di protezione che permetta di far fronte ad una situazione finanziaria delicata e difficoltosa.

In questo periodo varie parole stanno assumendo significati nuovi e legati al contesto attuale: bonus, ristori …
La Treccani definisce fondo un
insieme dei mezzi monetari che si detiene in un dato periodo per uno scopo determinato.

Fondo emergenze emittenti locali” ecco io mi ero immaginata qualcosa di un po’ diverso rispetto a quanto comunicato dal Mise, che in effetti scrive la dicitura esattamente tra virgolette sotto al titolo:
Fondo emittenti locali – Contributo straordinario per la trasmissione di messaggi di comunicazione istituzionali (emergenza sanitaria).

Il decreto 12 ottobre sulla Gazzetta Ufficiale spiega ampiamente che:
le emittenti radiotelevisive locali beneficiarie si impegnano a trasmettere all’interno dei propri spazi informativi i messaggi di comunicazione istituzionale relativi all’emergenza sanitaria che saranno resi disponibili tramite la piattaforma messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico.

Vale la pena anche leggere l’allegato: un tariffario con cifre variabili secondo il numero di passaggi da trasmettere ad orari prestabiliti. 

Sono perplessa, quanto siamo lontani dal paragone con l’acquisto di spazi pubblicitari?
Sì, lo so, è brutto fare questi discorsi quando ci sono di mezzo questioni morali, ma io davvero vorrei capire.

Qual è il tuo parere?
Hai mai ascoltato qualcuno di queste trasmissioni? Vengono annunciate come comunicati istituzionali?
Davvero non basta la RAI?

Perché questo “aiuto condizionato” quando da mesi già ogni tg diffonde ampiamente notizie e interviste ai membri del governo, per non parlare della quantità di programmi dedicati e talk show?

Forse sono io che sbaglio, tu correggimi sempre.

NOS GALAN GAEAF

NOS GALAN GAEAF

Significa notte delle calende d’inverno e rappresenta la fusione tra il capodanno celtico Samhain e la festa pagana in onore di Pomona, dea romana dei frutti, che veniva celebrata alla fine del periodo di raccolta agricolo come ringraziamento per i doni ricevuti.

Simbolicamente una sorta di momento di commistione tra il mondo dei vivi e quello dei morti in quanto l’idea della morte risulta in sintonia con la fase in cui la natura si spegne, per riposare durante l’inverno.

L’associazione al culto religioso, è una successiva sovrapposizione di Papa Bonifacio IV nel tentativo di convertire la festa pagana dando risalto alla fede cristiana e alla celebrazione dei santi: Ognissanti.

Dunque, a mio modestissimo parere, a proposito dei giudizi sulla versione americana, sarebbe bene che conoscessimo le nostre origini, e fossimo più propensi a tramandarle.

Personalmente io trovo che festeggiare Halloween con il classico “trick or treat” cioè dolcetto o scherzetto sia assolutamente divertente e che valga la pena far divertire bambini e non solo, perché i sorrisi non fanno mai male.

A maggior ragione in questo 2020, far sorridere bimbi e ragazzi, ma anche chi è diversamente giovane, dovrebbe essere una esigenza avvertita da chiunque, e se non è possibile uscire mascherati, non vuol dire che non si debba festeggiare nemmeno in casa.

Ci sono piccole cose che si possono preparare con minima spesa e ridotto dispendio in termini di tempo.
Cose semplici, da fare insieme, come ad esempio ritagliare pipistrelli di carta da appendere alle finestre, o preparare la torta teschio e i wurstel mummia.

Tu cosa pensi di Halloween? Hai qualche tradizionale abitudine o ricetta speciale?

Io direi che stavolta il nostro caffè può essere il Pumpkin Spice versione Keep Calm: doppia razione di cannella laughing che ne dici?

 

LIBRERIA ACQUA ALTA

LIBRERIA ACQUA ALTA

Welcome to the most beautiful bookshop in the world”
È Luciana che ci regala questa visita!

Se sai cosa significa respirare l’aria bohémienne curiosando tra le bancarelle lungo la Senna, ad esempio, hai la percezione di cosa sia la magia di uno specifico luogo, unico al mondo, come in questo caso.

Il proprietario umano della Libreria Acqua Alta, che per alcuni è stato uno stratega in fatto di marketing e per altri un sognatore, si chiama Luigi Frizzo, ma in realtà i veri possessori sono i gatti.

Ho già parlato dei gatti di Venezia e di Luciana, ma non ho ancora raccontato che ci siamo conosciute sui banchi di scuola: già allora lei si prodigava a portare il latte per i gattini che erano stati abbandonati nel cortile della scuola che frequentavamo insieme. Anche queste foto sono sue

Dunque GRAZIE Luciana!

E tu? Hai qualche foto dei felini veneziani? O di mici e libri?

Io adoro l’attitudine dei gatti e trovo che a Venezia il loro vivere appropriandosi con naturalezza della bellezza ignorando con fare serafico chiunque e qualsiasi cosa diventi ancor più rappresentativo.

Una sorta di estraneazione che ricorda i momenti di lettura, quella bella soddisfacente, quella che vorresti che non finisse mai.
La lettura che ti ha già catturata/o alla prima frase e che ti provoca la curiosità di sapere cosa sta per succedere alla pagina successiva, la lettura che ti trasporta letteralmente dentro la storia, dentro il suo mondo, che diventa anche tuo.

Qual è il primo libro che cercheresti alla Libreria Acqua Alta?

#WORLDPASTADAY QUAL È LA TUA RICETTA PREFERITA?

#WORLDPASTADAY QUAL È LA TUA RICETTA PREFERITA?

Oltre che di caffè, naturalmente siamo assidui consumatori di pasta, dunque perché non celebrarla anche oggi?

Qual è il tuo tipo di pasta preferito?
E come ti piace cucinarla?

In questi giorni si sta molto parlando del grano Senatore Cappelli a seguito della denuncia di tutte le associazioni di agricoltori nei confronti della SIS Società Italiana Sementi che è stata multata dall’antitrust per l’aumento ingiustificato del prezzo e soprattutto per il vincolo della filiera.

Perché? Cos’ha di speciale?

Si tratta di un grano più forte e più idoneo alla produzione di pasta selezionato oltre 100 anni fa da Nazareno Strampelli, famoso agronomo genetista, che dedicò la scoperta al Senatore Raffaele Cappelli, promotore della riforma agraria nei primi del ‘900.

È un grano duro che ha combattuto la fame in tempi di guerra, e nel tempo ne è stata protetta la purezza impedendo contaminazioni e mantenendo la filiera controllata e certificata.

Ma questa volta piuttosto che di antitrust vorrei parlare di salute: la pasta prodotta con il grano Senatore Cappelli, grazie alle sue proprietà e a valore nutrizionali migliori, può portare benefici a chi soffre di problemi gastrointestinali.

La trasmissione Report ha trasmesso una intervista alla Dottoressa Maria Cristina Mele  del Centro Malattie Apparato Digerente Policlinico Gemelli Università Cattolica del Sacro Cuore che ha dichiarato quanto segue:

Abbiamo dato per quattro settimane la pasta Senatore Cappelli, poi abbiamo fatto l’ulteriore prova del nove cioè, abbiamo fatto un cross. Chi ha mangiato all’inizio pasta Senatore Cappelli, dopo due settimane di astensione, ha nuovamente seguito una dieta glutinata, perché dovevamo pulire gli eventuali sintomi: abbiamo incrociato i tipi di pasta.
I sintomi si sono ridotti moltissimo.
Quando noi diciamo che si tratta di un risultato statisticamente significativo, significa che la riduzione dei sintomi in questo caso non è legata al caso cioè non è una cosa casuale.
Noi siamo rimasti colpiti perché non ce lo aspettavamo sinceramente. E tutti hanno avuto dei benefici.
Tutti quelli che hanno mangiato la pasta Senatore Cappelli confrontata con i pazienti che hanno mangiato l’altro tipo di pasta, hanno avuto un beneficio durante il percorso Senatore Cappelli.
Noi possiamo dire che c’è stato questo evento, ma é chiaro, abbiamo bisogno per confermare il dato di allargare la popolazione.

Quindi noi abbiamo deciso di provare a mangiare la pasta Senatore Cappelli per un periodo al termine del quale potremo dire se abbiamo avvertito qualche differenza.

Magari tu puoi partecipare consigliando qualche ricetta sfiziosa e possibilmente facile dato che io non sono una grande cuoca laughing che ne dici?

Pin It on Pinterest