COFFEE CLUBBING

COFFEE CLUBBING

Coffee clubbing è la nuova tendenza dell’house clubbing definita soft clubbing.

Ovvero?

Ovvero nuovi orari per ascoltare musica con tanto di dj set e stare insieme.

Un po’ il “sottosopra” se vogliamo …

Niente più ore piccole: ci si ritrova la mattina!

Per alcuni è fattibile anche durante la settimana, se si ha margine prima che la giornata inizi, ad esempio dalle sette alle nove, diversamente la domenica.

Easy.

Pare che la ricerca dell’origine ci conduca al nord.

Per esempio su questo profilo @copenhagenfrow puoi trovare una serie di foto molto carine che rappresentano il concetto: gente stilosa, look molto trendy e sofisticati, ritratti davanti a vari caffè.

Ma ovviamente Milano non è da meno.

Qui c’è qualche appuntamento.

Tu che ne pensi?
Parteciperesti a uno di questi happy hour in versione “cappuccino e brioche?”

Ti ricordi di quando abbiamo chiacchierato a proposito dei vari tipi di colazione da cinema? 

Ora possiamo aggiungere anche la versione musicale.

STRANGER THINGS per Bialetti

STRANGER THINGS per Bialetti

Stranger Things per Bialetti: una collezione in edizione limitata davvero molto carina.

È innegabile che l’evento di questa fine novembre sia l’uscita dei primi quattro episodi della quinta stagione di Stranger Things.

 

 

Moltissimi fan in trepidante attesa, eventi, indiscrezioni, ipotesi e hype.

Bialetti, non nuova a collaborazioni di questo tipo, dedica alcuni prodotti al mondo del Sottosopra a partire dalle tazze termosensibili che a contatto con il calore cambiano colore.

Che ne dici?

Il pezzo forte della capsule collection però è la Moka Express Sound che abbina la famosissima sigla di Stranger Things al borbottio del caffè che sale.

 

 

Forte, vero?

La moka musicale diventa iconica.

Stranger Things e caffè dunque, di nuovo.

Abbiamo già parlato della morning routine di Millie Bobby Brown, piuttosto in contrasto con i waffle di Undici in effetti.

Del resto, se vogliamo parlare di contrasti, come vogliamo inquadrare sregolatezza e perfezione della mitica scena nella quale Il Capo Hopper dichiara: mornings are for coffe and contemplation

Che dire? Storia.

Sei anche tu fan di Stranger Things?
Hai un personaggio preferito?

Il mio è Joyce: Winona Ryder mi piace da sempre e trovo che interpreti il ruolo di Mamma con un perfetto equilibrio tra una somma di imperfezioni e inarrestabile determinazione.

Milano ha dedicato le luminarie in Via Dante proprio alle luci di Natale di Joyce Byers.

Forza e fragilità.
Difetti e totale empatia.
Bellezza e caos.

Un po’ sottosopra … in un certo senso.

Ma tornando alla Bialetti e alla moka che riproduce la sigla di Kyle Dixon e Michael Stein, vorrei cogliere l’occasione per sottolineare che anche la colonna sonora non originale è grandiosa: una immersione nei gloriosi anni 80 che suscita nostalgia e allo stesso tempo orgoglio.

Wuthering Heights di Max, Should I stay or should I go di Will e Master of Puppets di Eddie, sono praticamente ormai dei cult, ma avrai sicuramente notato anche tu molte altre canzoni memorabili,vero?

Vuoi citarne qualcuna?

Io intanto preparo il caffè 🙂

 

 

EVERYBODY SCREAM

EVERYBODY SCREAM

Everybody scream è l’album di Florence + The machine uscito il 31 Ottobre.

Con questo disco proseguiamo il nostro intreccio tra musica e Halloween

Avevamo chiacchierato di You make me feel like it’s Halloween  dei Muse e di Danse Macabre dei Duran.

Florence + The Machine è il gruppo di Florence Welch

Sul loro sito campeggia il logo che vedi nella foto, questa è stata la presentazione.

Secondo te cosa rappresenta?

Everybody scream

Indubbiamente tutto il lavoro è colmo di simboli, anche piuttosto forti, un po’ come il video che parte dalla Natura e da un luogo meraviglioso, che per certi versi mi ha fatto ripensare a The Witches Seed

Streghe ma non solo.

Sofferenza, eccesso, pop barocco, horror, radici, folk, rosso, danza viscerale, urla, coralità, anima, veleno, trasformazione, simbiosi, interiorità.

La canzone si conclude così:
The witchcraft, the medicine, the spells, and the injections
The harvest, the needle, protect me from evil
The magic and the misery, madness and the mystery

La stregoneria, la medicina, gli incantesimi e le iniezioni.
Il raccolto, l’ago, proteggimi dal male.
La magia e la miseria, la follia e il mistero.

Magia e miseria.
Io la leggo come una contrapposizione, come se la magia fosse ricchezza.

Follia e mistero.
Volendo considerarli come opposti, la ragione può essere dunque mistero?

Everybody scream … urlano tutti?

Ti lascio una frase della canzone You can have it all:
Dug a hole in the garden and buried a scream
And it from it, grew a bright red tree
Shining with jagged leaves
And when the wind blows, you can hear it

Ho scavato una buca nel giardino e ho seppellito un urlo.
E da esso è cresciuto un albero rosso brillante,
che risplende con foglie frastagliate.
E quando soffia il vento, puoi sentirlo.

Tu hai mai seppellito un urlo?

Everybody scream

LA NOTTE DELL’UOMO RAGNO

LA NOTTE DELL’UOMO RAGNO

La notte dell’Uomo Ragno è l’evento che si è tenuto il weekend scorso a Pavia.

Pavia perché l’Uomo Ragno in questo caso si riferisce alla celebre canzone degli 883.

Ho già raccontato di come tutto è cominciato

La notte dell’Uomo Ragno è binge-watching collettivo ovvero una maratona lunga tutta una notte per la visione della serie dedicata agli 883.

Proiezione all’area del Parco Vul,collegamenti tramite trenino, food, musica dal vivo.

Un bel modo di stare insieme, di condividere passioni, di fare una esperienza diversa.

Dalla solita notte di lupi nel Bronx … a una notte speciale da fan a Pavia.

Certo ai gloriosi tempi degli 883, ovvero gli anni 90, per vedere una serie impiegavamo mesi o anni, e nella migliore delle ipotesi doveva trascorrere una settimana tra un episodio e il successivo.

Con mio marito aspettavamo che arrivasse domenica sera per guardare X-Files … the truth is out there.

Sono tante le serie diventate poi di culto, ne vuoi citare qualcuna tu?

Ora fai nottata anche tu per guardare le serie?

#pausaca di Paola Iezzi

#pausaca di Paola Iezzi

#pausaca è l’hashtag della pausa caffè di Paola Iezzi.

#pausaca è una pausa caffè senza le ultime tre lettere alla quale però non manca nulla, anzi!

Proprio il tipo di pausa caffè di tutto rispetto, alla quale si arriva con tanto bisogno di interrompere, di quelle che rappresentano un meritato premio.

Caffè desiderati, necessari, terapeutici.

Con questo presupposto tutto accadde un giorno di un anno fa o forse più in cui Paola decise di condividere la foto di un caffè bevuto con il mood “ah! Finalmente!”

Quale espressione hai l’abitudine di usare tu, per esprimere il concetto “ah! Finalmente” con il massimo impeto rafforzativo?

L’espressione usata da Paola  è ormai ben nota ed ha scalato la classifica degli esempi in cui l’uso della virgola fa decisamente la differenza.

Ma da allora le pause caffè di Paola sono diventate un momento imperdibile così come impertinente: sono pauseca.

Qui lei stessa cita l’origine …

 

#pausaca di Paola Iezzi#pausaca di Paola Iezzi

 

Tu metti sempre le virgole al posto giusto?

In caso di gaffe come ti comporti? Nonchalance del tipo “fingersi morti” o ironizzare perché ridere è meglio sempre e comunque?

Paola senza virgola ha creato una tendenza: da pausaca a pausaqueen è un attimo.

ROCKIN’ 1000

ROCKIN’ 1000

Rockin’ 1000 si descrive come la più grande rock band del mondo e non si può negare che lo sia.

Rockin’ 1000 nasce come idea piuttosto folle ma riesce a crescere e a diventare realtà sotto la propulsione di un motore fortissimo: la passione

Esattamente dieci anni fa mille artisti tra musicisti e cantanti si sono radunati a Cesena per partecipare ad un invito colossale.

L’intento era quello di convincere i Foo Fighters a venire a suonare a Cesena.

Tu cosa faresti per riuscire a far arrivare un messaggio a qualcuno non esattamente raggiungibile?

A Cesena si sono riuniti in mille per suonare e cantare Learn to fly ed effettivamente sono riusciti ad attirare l’attenzione.

 

 

Questa è stata la risposta di Davide Grohl 🙂



Che dire?

Il coinvolgente e spettacolare risultato ottenuto ha fatto sì che l’evento si ripetesse: diverse città, diversi brani, stesse emozioni.

Ti invito a citare qualcuna o la tua preferita tra le esibizioni di Rockin’ 1000.

Nel frattempo ecco un breve assaggio dell’edizione speciale Rockin’ 1000 10 years

carrellata fotografica 

 

higlights 

 

Io seguo Rockin’ 1000 da quando per la prima volta ho sentito battere il cuore al ritmo di quelle batterie, da quanto ho ascoltato quelle voci, da quando ho sentito la magia che scaturisce dal desiderio di cantare e suonare insieme.

Rockin’ 1000 è impegno, precisione, attenzione, tempo ma soprattutto è inesorabilmente rock.

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