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Queste giornate d’estate per due motivi completamente diversi mi hanno portato un filo rosso.

Il primo è musicale: Fil Rouge per la precisione.
Fil Rouge è la canzone dei Curcuma, ma è anche l’importante passo in un cammino fatto di passione pura, di impegno, di costanza e di bravura.
Fil Rouge è ripartenza, ricongiungimento, è parte di un sogno grande ed è un grande risultato.

Personalmente mi sono ritrovata ad adottare immediatamente il non importa seche Dennis e Samuel cantano, e lo trovo perfetto.
In generale, prendendo spunto dal brano scritto da Samuel, credo che abbiamo tutti bisogno di vari NON IMPORTA SE da ripetere a noi stessi con enfasi e allegria.

Il secondo filo rosso invece non è alla luce del sole.
Il secondo filo rosso, all’opposto, è DARK.
È “sotterraneo”, occulto, e conduce a riflessioni completamente diverse.

Di questa serie mi ha parlato Claudia: per me una garanzia. Da tempo ho imparato che se qualcosa le piace, sicuramente piacerà anche a me.

Ciò che sappiamo è una goccia, ciò che ignoriamo è un oceano.
Isaac Newton

Alla fine di ogni episodio, rimanevo con una quantità di domande, o in alternativa con argomenti di discussione che non facevano che moltiplicarsi, tanto che alla conclusione finale mio figlio mi ha fornito uno spiegone definitivo che ovviamente ometterò per non spoilerare.

Una riflessione in senso lato però la vorrei fare: si dice spesso, e assolutamente non a torto, che la leva che muove ogni cosa è il denaro.
Dunque è bello quando invece ci si trova a considerare una FORZA che partendo da un motore metafisico e da una visione quadridimensionale si riconverte e può smuovere con altrettanta risolutezza rivelandosi generatrice di eventi: l’amore.

Amore per la famiglia.
Per quanto sgangherata, improbabile, instabile e imperfetta possa essere, pur sempre Famiglia.

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