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Ickabog deriva da Ichabod che significa senza gloria, anzi, più precisamente, significa “la gloria se n’è andata.”

Questa storia risale ai gloriosi anni di Harry Potter, J.K. Rowling la raccontava ai figli, senza però arrivare mai ad una conclusione.

Ickabog è poi finito in soffitta in seguito alla decisione di non scrivere un ulteriore libro per ragazzi dopo la prolifica saga universalmente nota, e lì è rimasto per molto tempo.

Sono stati infatti i giorni del lockdown, e il desiderio di fare qualcosa, a ispirare l’idea di pubblicarlo gratuitamente online per metterlo a disposizione di tutti i bambini, chiedendo loro di disegnare le illustrazioni.

È nato infatti un vero e proprio concorso per giovani artisti tra i sette e i dodici anni, in seguito al quale una giuria ha selezionato 34 disegni

Nella pubblicazione italiana edita da Salani, le illustrazioni sono diverse ma altrettanto belle.

Ciascun vincitore ha ricevuto una copia del libro autografata dall’autrice, ed ha avuto la facoltà di indicare una scuola o una biblioteca per una donazione di libri del valore indicativo di 500 euro da parte dell’editore.

La storia si legge tutta d’un fiato, e personalmente ho ritrovato molti agganci adattabili all’attualità, forse perché la gloria purtroppo non smette di andarsene, o forse perché i personaggi senza gloria continuano ad avvelenare le nazioni proprio come accade nel regno di Cornucopia.

Ovviamente, il mio personaggio preferito è Margherita.

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