L’ICKABOG

L’ICKABOG

Conosci l’Ickabog?

Ickabog deriva da Ichabod che significa senza gloria, anzi, più precisamente, significa “la gloria se n’è andata.”

Questa storia risale ai gloriosi anni di Harry Potter, J.K. Rowling la raccontava ai figli, senza però arrivare mai ad una conclusione.

Ickabog è poi finito in soffitta in seguito alla decisione di non scrivere un ulteriore libro per ragazzi dopo la prolifica saga universalmente nota, e lì è rimasto per molto tempo.

Sono stati infatti i giorni del lockdown, e il desiderio di fare qualcosa, a ispirare l’idea di pubblicarlo gratuitamente online per metterlo a disposizione di tutti i bambini, chiedendo loro di disegnare le illustrazioni.

È nato infatti un vero e proprio concorso per giovani artisti tra i sette e i dodici anni, in seguito al quale una giuria ha selezionato 34 disegni

Nella pubblicazione italiana edita da Salani, le illustrazioni sono diverse ma altrettanto belle.

Ciascun vincitore ha ricevuto una copia del libro autografata dall’autrice, ed ha avuto la facoltà di indicare una scuola o una biblioteca per una donazione di libri del valore indicativo di 500 euro da parte dell’editore.

La storia si legge tutta d’un fiato, e personalmente ho ritrovato molti agganci adattabili all’attualità, forse perché la gloria purtroppo non smette di andarsene, o forse perché i personaggi senza gloria continuano ad avvelenare le nazioni proprio come accade nel regno di Cornucopia.

Ovviamente, il mio personaggio preferito è Margherita.

MILAN FASHION WEEK

MILAN FASHION WEEK

Si è conclusa l’edizione 2020 della settimana della moda a Milano, un evento importante e iconico che quest’anno ha avuto una veste particolare: la parola d’ordine è phygital.

Come per il MICAM, PHYGITAL sta ad indicare l’interconnessione tra mondo reale e mondo digitale: una nuova dimensione in cui si fondono le parole physical e digital dando origine ad una sovrapposizione tra la comunicazione e la interazione permettendo una offerta sia online che offline.

In questi giorni ho già pubblicato sui social alcuni video degli eventi che mi hanno maggiormente colpita anche se la rosa di eventi e sfilate è talmente ampia che risulta un’impresa cercare di “riassumere”.

Provo a fare come i blog seri che riescono a schematizzare in punti: ti va di ripercorrere la Milano Fashion Week in 5 passi?

  1. sono stata colpita dall’idea di Missoni di raccontare la nuova collezione attraverso una vera e propria cartolina dal Sacro Monte di Varese, il video inizia così: “Varese is like a dream …” e mi ha commosso questo tributo alle radici che per me sono importantissime “to fall in love with a place …”

  2. L’evento. Ho già ampiamente dichiarato la mia massima stima per Re Giorgio e dunque ti lascio immaginare con quanta trepidazione ho seguito il docufilm e la sfilata in tv. Al primo tailleur pantalone di una declinazione di verde ero già stesa … chettelodicoafare …
    TIMELESS THOUGHTS

  3. Salvatore Ferragamo ha presentato un fashion film strepitoso che spero non vi siate persi l’altro giorno (quando ho condiviso su Twitter e Facebook) perché purtroppo il video ora non è più disponibile.
    In una Milano deserta durante i giorni del lockdown, la presentazione della collezione ispirata ai capolavori di Hitchcock, con la regia di Luca Guadagnino ha assunto un sapore assolutamente magico, le citazioni di
    Uccelli, La donna che visse due volte e Marnie si rincorrono. I capi che hanno addirittura colori come l’Hedren green, il Vertigo mauve o il Bodega Bay sky, sono veri e propri omaggi, per non parlare dell’interpretazione di Mariacarla Boscono.

  4. Valentino trasforma l’ex fonderia Macchi alla Bovisa con piante e fiori provenienti da 8 diversi paesi e sceglie di far sfilare persone comuni: street casting invece di modelli professionisti. Il messaggio è romanticismo e la parola chiave risignificazione, cose che a me piacciono. A te?

  5. Sigla

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