ASPETTAMI AL CAFFÈ NAPOLI

ASPETTAMI AL CAFFÈ NAPOLI

Aspettami al Caffè Napoli di Chiara Gily edito da Mondadori: ringrazio di cuore i miei zii per questo regalo che non poteva essere più dedicato di così!

Scoprire poi che Caffè Napoli in realtà non è una caffetteria è stata la porta di accesso per conoscere tanto di Napoli attraverso gli occhi e le esperienze dei protagonisti di una storia che, come noi purtroppo sappiamo bene, ricorda che la vita toglie, eppure nonostante le amare sorprese, in altri modi continua anche a dare.

La protagonista ha origini napoletane ma vive a Trieste così come l’autrice, Chiara Gily cura infatti una rubrica su Il Piccolo: Una napoletana a Trieste.

Non ci sono però ulteriori similitudini tra Lidia e Chiara, non si tratta di una autobiografia.

Aspettami al Caffè Napoli racconta una storia di Sorellanza e Amicizia ponendo l’accento sulla seconda occasione.

La vita ti ha mai donato una seconda occasione?

O magari ti è capitato di concederla tu?

Aspettami al Caffè Napoli racconta di seconde occasioni anche per quanto riguarda gli oggetti.

Dall’ultima volta che abbiamo chiacchierato di riuso molte cose sono cambiate, e molti più negozi sono scomparsi purtroppo, c’è qualche bottega in particolare di cui mi vuoi raccontare?

Chiara trasporta i lettori in via Caravita, a gustare il caffè nel negozio di un rigattiere, non trovi che sia fantastico?

SISTERS IN WEB

SISTERS IN WEB

Sisters in web è il progetto di Khadi: una community dove imparare a costruire strategie utili per intraprendere un percorso lavorativo in campo virtuale.

 

Il concetto di sorellanza è molto importante oltre che delicato e credo che vada preservato affinché possa mantenere intatto il reale valore.

 

A tal proposito citerei direttamente Louisa May Alcott
Aiutarsi l’una con l’altra, fa parte della religione della sorellanza.
Help one another is part of the religion of our sisterhood.

 

Tu puoi contare su qualcuno in questo senso sempre e comunque?
Sorella o fratello che sia, ben inteso.

 

Per tornare a Sisters, Sisters in web per la precisione, ho incrociato virtualmente Khadi durante i miei vagabondaggi alla ricerca di consigli per tutte le cose che ho da imparare riguardo al blog.

 

Peculiare caratteristica totalmente in controtendenza: in un mondo governato dalla smania di comparire, Khadi crea mettendoci tutta sé stessa ma in maniera concettuale e non “fotografica.”

 

La sua specialità sono i “funnel.”

 

Io confesso che non sapevo cosa fossero, tu?

 

Il caffè sinceramente lo amo alla follia, anche se cerco di limitarmi almeno dalle 15 in poi, altrimenti poi non dormo la notte.”

 

Eh… effetti collaterali … io invece ormai dormo lo stesso, tu?

 

Seguo Khadi sui vari social, ammirando sempre i contenuti di qualità, ma recentemente ho avuto una folgorazione in particolare leggendo la sua ultima newsletter.

 

Il racconto della realizzazione del suo sogno.

 

Ormai sai che io tengo molto alle persone che rincorrono i propri sogni con passione.

 

E nel racconto di Khadi ho trovato l’enorme consapevolezza di aver vissuto un momento unico della vita.

 

Sisters in web lavorativamente ma sognatrici “offline” se così si può dire: un sogno realizzato senza che nessuno lo sapesse ma allo stesso tempo con la generosità di condividere l’emozione di una soddisfazione tanto importante.

 

Riassumo citando direttamente:
A volte i sogni si realizzano non quando sei pronta,
ma quando finalmente smetti di pensare di doverlo essere
.
Khadi Paolini

 

Tu hai già realizzato il tuo sogno?

 

CI VEDIAMO UN GIORNO DI QUESTI

CI VEDIAMO UN GIORNO DI QUESTI

 

Ci vediamo un giorno di questi … quanto ricorre questa frase nella vita?
Alcune volte accade puntualmente, altre meno …

Anche per questo libro devo ringraziare Monica e dato che il tema è l’Amicizia, di quelle per le quali persino il termine sorellanza diventa riduttivo, le dedico un GRAZIE speciale con abbraccio incorporato.

La sensazione iniziale mi aveva prefigurato una storia molto più leggera, invece a ritmo incessante si incontrano e scontrano ostacoli di quelli che tagliano le gambe e nessuno ne è esentato.

Infatti la frase che io ho appuntato arriva alla fine di un dialogo: “… per esperienza, i casini per loro natura amano sommarsi.”

Nella sua lapidaria semplicità per quanto mi riguarda non fa una piega, purtroppo.

Ma mi piacerebbe che tu mi dicessi che per te non è così perché ne sarei davvero felice.

Così come sono stata felice per la visione positiva che il libro offre dopo un’esperienza brutalmente tragica, come sa essere la vita stessa.

Nel mio caso non è stato così, ma è bello e giusto riuscire a pensare diversamente.

Personalmente apprezzo sempre anche la quota di scenari edulcorati dato che brutture e iatture abbondano comunque nel quotidiano.

All’interno del suo sito internet Federica Bosco ha tenuto un blog, fino al 2017.

Leggerlo ha posto l’accento sulla sua ironia, che ho sicuramente apprezzato, in particolare a me è piaciuto il suo post “L’ipersensibilità è il mio superpotere.”

E non so come sono finita ad immaginarmi tipo Red Guardianlaughing cioè alternativa, fuori tempo, fuori sincrono e anche fuori forma.

Però per darmi un tono passo all’azione e rubo il titolo: Ci vediamo un giorno di questi … per un caffè?

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