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Ho ricevuto un dono particolare: una famigliola di fermenti lattici che adotto molto volentieri: i Kefir.

La definizione Treccani definisce il Kefir come una bevanda spumosa, cremosa e leggermente alcolica ottenuta per fermentazione lattico-butirrica del latte.

Questo nome così esotico deriva dal Caucaso ed è molto diffuso soprattutto in Russia. È costituito da granuli: i Kefiran, composti da polisaccaridi batterici che contengono microrganismi vivi.

Il Kefir può essere considerato un probiotico cioè un microrganismo che una volta ingerito esercita funzioni benefiche per l’organismo.
Qui trovi le proprietà nutrizionali e i principali benefici.

Tu hai mai provato a tenere dei fermenti lattici?
Il procedimento è semplice:

  • i granuli vanno messi in una brocca di vetro con l’apertura larga e ricoperti con il latte

  • sull’apertura della brocca va messo un foglio di carta cucina fermato con un elastico

  • vanno riposti in un luogo a temperatura ambiente e non esposto a luce diretta, per 24 ore

  • dopodiché occorre colare i granuli in un colino

  • nel caso in cui il prodotto non venga bevuto subito, può anche essere conservato in frigorifero per il giorno seguente

  • i granuli non vanno sciacquati, basta semplicemente ricoprirli nuovamente con il latte in una brocca pulita

Dopo qualche giorno la famigliola aumenterà di volume, infatti durante la mia precedente adozione avevo preso a regalarne periodicamente una parte alle amiche #kefirsharing laughing

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