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Sono molto grata a Monica per la lettura di La Levatrice di Bibbiana Cau edito da Nord.
L’autrice, dal nome piuttosto singolare, è al suo esordio letterario ma soprattutto ha lavorato per molti anni come ostetrica.
Questo aspetto a mio avviso emerge forte e chiaro dalla lettura, non tanto per la cognizione di causa quanto per la sensibile visione rispetto al valore della vita.
Il cognome invece ci porta dritti in Sardegna trasportandoci nel tempo ma anche nella natura preziosa e spontanea, ricca di profumi, fiori e piante del tutto caratteristici.
La Levatrice ci mostra la guerra dal lato che non si vuole mai mostrare.
La Levatrice ci mostra anche la condizione della donna e la contrapposizione tra posizioni opposte e antagoniste composte da ambivalenze fatte di lati oscuri e sete di giustizia allo stesso tempo.
Triste denominatore comune: gli ostacoli che le donne, ognuna all’interno della propria generazione, incontrano ogni volta che si battono per sconfinare dagli ambiti all’interno dei quali sono relegate.
Mi complimento con l’autrice perché questo libro scuote, alcuni passaggi sono durissimi, sebbene il buio non possa mai calare sulla forza dell’amore vero e puro.
Tante sono le riflessioni che tuttora conservo tra i miei pensieri.
Se lo hai letto, o lo leggerai, mi farà piacere conoscere le tue impressioni.
Nel frattempo, a proposito di ostetricia, cosa ti è stato raccontato sulla tua nascita?Io sono homemade 🙂 già sai …



Ottimo suggerimento di lettura! Sono sempre a caccia di libri interessanti.
Buon sabato e buon fine settimana 😊
Cara Pat anche io sono sempre alla ricerca di quell’entusiasmo e di quella curiosità per i quali non vorresti mai dover chiudere il libro perché hai finito il tempo a disposizione.
Amo i libri che mi comunicano emozioni o che mi insegnano.
GRAZIE! Buon sabato e buon fine settimana anche a te!
Sembra un libro molto interessante, tra l’altro ho sempre pensato alla figura dell’ostetrica come a una professione meravigliosa, sia pur difficile. Della mia nascita mi è stato detto pochissimo, tranne che la mia mamma ha passato un brutto quarto d’ora. Ma che poi, come tutte le partorienti, ha dimenticato tutto quando mi ha preso in braccio.
Hai ragione Raffa: essere ostetrica deve essere meraviglioso tanto quanto duro e intenso.
Riguardo alla tua nascita direi che tutto sommato siete state brave: un quarto d’ora credo sia un arco di tempo breve rispetto a tanti altri casi.
C’è un detto nel mio dialetto, ricordo mia nonna e mia zia che lo ripetevano, che dice proprio che il dolore del parto è un dolore che si dimentica.
Un abbraccio.
Ho sentito parlare di questo libro ma fino ad ora non l’ho ancora letto.
Io sono nata in ospedale e mia madre mi raccontava che le hanno dovuto fare il cesareo perché sono nata con parto podalico.
Fino a pochi giorni prima del parto ero con la classica posizione a testa in giù ma mi ha raccontato che mi sono “girata” da un momento all’altro e quindi è stato necessario il cesareo.
Ah quindi anche tu non volevi uscire … 🙂 😉 😀
Scherzo perchè mi hai fatto pensare a mio figlio, lui non si è girato, ma come te preferiva rimanere nella pancia e ci è voluto parecchio per “convincerlo” a nascere <3
😄😄😄, a quanto pare… Ancora nella pancia e già usciva fuori il mio lato testardo e capoccione, 🤣🤣🤣.
Mitica!! <3
🩷🤗🩷🤗
Grazie per il bel suggerimento cara Claudia, buona serata 😘
GRAZIE a te!!
Come è andata poi la tua settimana iniziata con la neve?
Abbraccione e buona domenica!
Bene , in realtà è stata solo una spruzzata che poi si è dileguata in poco tempo per fortuna, in compenso fa molto freddo. Un abbraccione a te, grazie vvb e buona domenica 🌺💕🥰😘
Meno male!!
Possiamo dire che tutto è bene ciò che finisce bene.
Fa freddissimo anche qui ma oggi per fortuna un filo meno, speriamo davvero che il gelo allenti la morsa.
Grazie di cuore! Contraccambio l’abbraccione augurando una buona conclusione di domenica anche a voi!!
Il libro non l’ho letto, sulla mia nascita in realtà non mi è stato raccontato molto, solo che era l’una di notte, non ricordo nient’altro. Buona domenica 😘
Silvia nottura dunque!
Io invece sono stata mattiniera nell’ammunciarmi 🙂 ma poi sono nata nel pomeriggio 😉
GRAZIE e buona conclusione di domenica anche a te!