RACCONTI NANI NON DEMOCRISTIANI

RACCONTI NANI NON DEMOCRISTIANI

L’ultima lettura che devo a Manuale di Mari è Racconti nani non democristiani di Andrea Francavilla.

I racconti sono nani per quanto riguarda la lunghezza ma emerge subito la capacità dell’autore di evocare situazioni e contesti nel giro di poche parole costruendo i personaggi attraverso i loro dialoghi.

 

I racconti non sono democristiani, tu personalmente come interpreteresti questa definizione?
L’autore tra i ringraziamenti cita un amico proprio per questo titolo.

Questi Racconti nani non democristiani hanno un denominatore comune: una notte di piogga.

 

Non so tu, se penso alle parole “notte” e “pioggia” immediatamente mi viene in mente la famosissima frase dal film Il corvo: Non può piovere per sempre.


Si tratta di una frase che mi accompagna da molti anni, come una sorta di mantra nei momenti difficili.

 

Ti piace la pioggia?
Quando piove esci volentieri?

I protagonisti del libro sono quello che si potrebbe definire un repertorio di varia umanità e ben rappresentano disagi, fragilità, errori, dubbi, imperfezioni, e tutte le variegate sfaccettatura delle difficoltà del vivere.


Faccio i miei complimenti all’autore per come ha saputo chiudere il cerchio.

Racconti nani non democristiani è un’opera prima ma mi auguro che potremo presto leggere ancora Andrea Francavilla.


Nella sua bio si dice convinto che dietro ogni problema si nasconda un’opportunità e io personalmente ho solo da imparare.

 

E POTRESTI RIPARTIRE … VIAGGIARE. SÌ, VIAGGIARE

E POTRESTI RIPARTIRE … VIAGGIARE. SÌ, VIAGGIARE

 

E potresti ripartire … viaggiare, sì viaggiare …

Senza per questo cadere nelle tue paure … prosegue il testo di Mogol / Battisti, sempre ammesso che tu ne abbia di paure.

Suppongo di poter dire che questo 2020 sta mettendo in difficoltà anche i più irriducibili viaggiatori, o sbaglio?

A prescindere, io rientro da sempre nella categoria “viaggi mentali” rimanendo nella migliore delle ipotesi … di te invece cosa mi dici?
Sei in partenza? Hai dovuto modificare i tuoi progetti?

Nel caso tu abbia ancora margine per organizzare una partenza, potresti iniziare con una tappa qui Cafeloud: ovviamente partendo dal caffè laughing consigli pratici e dettagliati per le più svariate destinazioni, per soggiorni più o meno brevi, per alloggi e spostamenti, insomma tu clicca e ti sarà spiegato.

Se invece devi rimanere nell’ambito dei viaggi virtuali, l’offerta ormai è talmente ampia da poter fare il giro del mondo in 80 click, ma i miei preferiti in assoluto sono quelli di Luciana Manco.

Al contrario sono molto meno decisa se devo scegliere una meta tra quelle dei miei ricordi.
Io non ho visitato molti posti, ma sono legata ad ognuno di essi perché rappresentano in modi diversi momenti felici e dunque preziosissimi, tanto da farmi trascurare anche qualche caffè del tutto pessimo.

Tu hai un viaggio del cuore che ricordi in particolare?
Qual è il tipo di destinazione che prediligi?

Noi ci siamo riscoperti “camminatori” seriali non nell’accezione tecnica del termine, ma più nel senso inteso da Italo Calvino:
“il camminare presuppone che a ogni passo il mondo cambi in qualche suo aspetto e pure che qualcosa cambi in noi.”

Poi va da sé: ci sono i viaggi nel tempo, quelli che si fanno attraverso le pagine dei libri, ma questa è un’altra storia.

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