Cuore l’innamorato edito da Fazi Editore è l’ultimo libro di Lily King.
La prima frase nella bio del sito ufficiale: Lily King è l’autrice pluripremiata di sei romanzi.
Tu ne conosci qualcuno?
Devo ammetterlo: tra tutti i libri che mi ha dato Monica, questo ha attirato la mia attenzione, indovina perché 🙂 😉
Non a caso il detto “mai giudicare un libro dalla copertina” ci avvisa …
Io mi sono fatta prendere dall’immagine: la tazzina! Però diciamo che la lettura non mi ha conquistata in maniera altrettanto convinta.
La vita non è un romanzo, ma le vite raccontate nel libro non mi hanno messa in connessione, e la sensazione di fondo è rimasta: una somma di ingredienti scelti quasi per argomento.
Anche Tatiana di Cucina in controluce ha letto Cuore l’innamorato, qui trovi il suo parere.
Per quanto mi riguarda posso archiviarlo come classico caso di clickbait 🙂
A te è mai capitato di essere agganciata/o da una immagine, da una frase, o perché no, da una musica?
Domanda stupida? Più che altro domanda provocatoria.
Ormai lo sai anche tu: Piazza Ducale è il salotto di Vigevano, eppure vedessi com’è ridotta …
Non c’è un solo angolo, una colonna, una sporgenza, che non siano irrimediabilmente impregnati di deiezioni di cani.
Nel caso in cui tu te lo stia chiedendo: no, non sto enfatizzando, è davvero imbarazzante, da terzo mondo.
È inutile dire che la colpa non è dei cani, discorso trito e ritrito, ma io mi domando veramente come si comportano queste persone all’interno di casa loro.
La piazza, è la casa di tutti, è il salotto di tutti, è lì per accogliere belle passeggiate di tutti, e merita rispetto.
Invece questi individui con vergognosa nonchalance fingono di non accorgersi che il loro cane si sta liberando.
Buon senso, decoro, educazione, tutte specie estinte.
Si professano amanti degli animali, ma l’amore per gli animali include anche il non considerarli appendici da portare appresso senza la minima cura.
Sono arrabbiata, sì.
Questo sarà il weekend del Beato Matteo, ovvero la festa di Vigevano ma il nostro salotto non sarà in grande spolvero come probabilmente saranno invece le case di questi bipedi.
Ti chiedo veramente un consiglio perché fare la spesa ormai è un’impresa.
Parlavamo di prezzi di profilazione ma a quanto pare il fenomeno prezzi variabili ha mille sfaccettature.
Galeotto fu per noi l’Autan.
Come ben sai, qui è il regno di nebbia e zanzare dunque in alcuni casi il famoso repellente tra i casi famosi di generalizzazione del marchio, si rende indispensabile.
Lo abbiamo preso al volo, nel supermercato dove di solito facciamo la spesa settimanale, nonostante il prezzo esposto fosse davvero esorbitante.
Siccome non eravamo persuasi, a distanza di qualche giorno, abbiamo iniziato a fare caso al prezzo di questo prodotto e ci siamo accorti che variava peggio delle quotazioni in Borsa.
ESL: Electronic Shelf Labels, ovvero cartellini che consentono di aggiornare i prezzi in tempo reale attraverso una rete wireless.
Ciò che inizialmente potrebbe sembrare una comodità, come tante altre tecnologie che si sono rivelate meno beneficio e più danno di quanto pensassimo, diventa uno strumento per arricchirsi a scapito dei consumatori.
Ecco perché appena vola una mosca su alcuni argomenti tipo petrolio e energia, i prezzi dei prodotti sono già aumentati.
Il pretesto ufficiale sarebbe quello di concedere promozioni in particolari fasce orarie che vedono i punti vendita maggiormente frequentati da pensionati, in realtà ultimamente i prezzi salgono più velocemente degli gnocchi in cottura.
Agcom a gennaio aveva avviato una indagine conoscitiva a seguito dell’evidenza di un incremento del 24,9% tra Ottobre 2021 e Ottobre 2025.
Per ora non si hanno notizie.
Ora che siamo a Ottobre 2026 a quanto saremo arrivati?
Qual è la tua strategia per giostrarti tra i rincari selvaggi?
@muse fino a qualche tempo fa era l’indirizzo Instagram e X di Matthew Bellamy, Dominic Howard e Chris Wolstenholme, ovvero i Muse.
Milioni di followers, ça va sans dire.
Eppure persino loro hanno dovuto modificare il loro indirizzo social per lasciare il nickname a “qualcuno.”
Qualcuno più importante? No, qualcuno più influente.
Quindi ora i Muse si raggiungono al link @museband, e @muse viene occupato dal nuovo prodotto IA.
Muse è un assistente personale basato sull’intelligenza artificiale sviluppato da Meta che, cito la descrizione ufficiale: ti aiuta a gestire ogni aspetto della vita.
Sulla questione Matt Bellamy in una intervista a iHeartRadio ha dichiarato di averne parlato direttamente con Mark Zuckerberg: “don’t touch the music” è ciò che gli ha detto dopo aver visto la versione Beta prima del lancio.
La leggenda narra che Meta abbia scelto il nome Muse proprio per evocare una musa ispiratrice.
@muse dovrebbe essere un assistente interattivo evoluto capace di organizzare la giornata ad esempio spostando la prenotazione di un volo, compilando moduli, scrivendo e-mails e cose di questo genere attraverso l’interconnessione tra app.
Che ne pensi?
Utile o inquietante?
Pensierini ha proposto una discussione a proposito dei rischi dell’Intelligenza Artificiale, nel caso in cui tu l’abbia persa, la trovi qui.
Vuoi ridere?
Secondo Reuters dietro Muse c’è personale umano, cioè ci sono persone che portano a termine determinate operazioni che a quanto pare rimangono ancora “fantascienza” per l’IA.
Quindi l’intelligenza artificiale cosa può fare veramente?
Sicuramente ChatGPT ora chiacchiera con molte persone.
Ecco, durante il mega evento Vogue World Milano due robot hanno sfilato tra indossatori artisti e ballerini.
L’espressione di Miuccia Prada è già storia.
Mi piacerebbe conoscere anche la tua reazione.
In realtà il tema di questa quinta edizione di Vogue World a Milano era proprio una celebrazione dell’ingegno umano nell’era dell’AI.
Ti consiglio di dare un’occhiata al video nella sua interezza per renderti conto dell’excursus tra passato e presente che rende omaggio all’arte in generale, non soltanto alla moda.
Per chiudere il cerchio, a proposito di muse io direi: teniamoci stretta la bellezza.
Come ti ho già raccontato, è un luogo prezioso, oltre che molto bello, perché si presta a svariate iniziative.
Quindi ti puoi trovare a fare due passi mentre incontri un gruppo sportivo che, sincronizzandosi con le cuffie, si allena con gli elastici; oppure mentre osservi quanto la scena iniziale de La carica dei 101 sia sempre molto attuale, considerata la moltitudine di bipedi e quadrupedi a passeggio.
E poi scopri che è il giorno in cui il Supercalifestival Supercalifestival prevede una colazione con Nora Ephron!
Ghiotta è la recente pubblicazione del famoso Crazy Salad finalmente tradotto in Italiano.
Prima dell’incontro: colazione offerta sul prato antistante al Palazzo Ducale, ovvero il Maschio.
In perfetta sincronia, seppur involontaria, con l’inizio presentazione a cura dell’organizzatrice Ludovica Giuliani della Libreria Le Notti Bianche e della relatrice Giorgia Antonelli si avviano anche rombi di motore del raduno delle Fiat Ritmo!
Insomma, piuttosto trafficato questo cortile del castello, tu dirai.
E se ti dicessi che in tutto ciò si sono aggiunti alla spicciolata gli invitati di un matrimonio da celebrare nella Sala dell’Affresco con ingresso situato proprio dietro al palco?
Quindi mentre Ludovica e Giorgia ci raccontavano di come Nora Ephron abbia saputo risorgere dopo il doloroso divorzio da Carl Bernstein, una macchina con tulle e fiori bianchi accompagnava la sposa.
Da Heartburn a heartbeat … minuto per minuto.
Come giustamente è stato osservato, Nora ne avrebbe riso.
Ironia sempre e comunque.
“Quando ti rendi conto di voler trascorrere il resto della tua vita con qualcuno, vorresti che quel resto della tua vita iniziasse il prima possibile.” Il rito civile si sa, è piuttosto breve, sicuramente più breve del racconto della vita di Nora Ephron, quindi al suono della canzone di Sal da Vinci gli sposi hanno salutato i loro ospiti fuori dal castello interrompendo per la terza volta il discorso, o forse arricchendolo di quella speciale branca della vita che va sotto il nome di imprevisti.
Tutti insieme appassionatamente, tutto in una gradevole mattina di inizio Settembre al cortile del Castello Sforzesco di Vigevano. Everything is copy.
OPINIONI