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Mi domando se ti sia mai capitato di proporre la tua candidatura per una posizione particolarmente ambita.
Seppur di fronte all’impossibile, pensi sia il caso di azzardare, sperando magari nel colpo di fortuna, forte del concetto “uno su mille ce la fa?”
Sei una sognatrice o un sognatore anche nel gesto concreto di inviare un curriculum?
Ti chiedo questo perché durante il mese di agosto Condé Nast ha pubblicato un annuncio per la ricerca di Executive Assisant per il Global Chief Content Director. Compenso previsto fino a centoventicinquemila dollari.
La fine di giugno ci aveva clamorosamente portato la notizia delle “dimissioni” di Anna Wintour, anche se in realtà lasciato il ruolo di direttrice di Vogue America, ha assunto l’incarico proprio di Direttrice Editoriale Globale di Vogue oltre che ad essere responsabile dei contenuti globali Condé Nast.
Non è finzione: si richiede davvero la candidatura di Andy Sacks! 🙂
E tutto ciò mentre 20th Century Studios ci racconta che Il Diavolo veste Prada 2 è in lavorazione …
La campagna di recruiting ovvero: reclutamento, ricerca e addestramento di personale lavorativo, un neologismo, secondo la Treccani, è stata lanciata il 13 agosto.
Chi starà portando ora il caffè rovente a Mir … ops a Anna?

E tu? Mi racconti la tua candidatura speciale?
Hai mai dovuto affrontare un’ardua sfida lavorativa?



Il mio primo post qui, aveva come titolo “l’incerottatrice di sogni”…senza sogni è proprio un brutto vivere e senza osare e buttarsi i sogni non si avverano.
Buon sabato!🖤
GRAZIE Simona!
Sono andata immediatamente a cercarlo ed è stata una lettura davvero preziosa.
Aggiungo il link.
Buona domenica e abbrccione.
Che carina! Grazie a te e buona domenica🖤
Ora, non si trattava ovviamente di un posto di questo livello, ma quando ho cambiato completamente direzione lavorativa, lanciandomi in una nuova “avventura”, in tutta sincerità i più mi scoraggiavano, pensavano che stessi facendo fatica inutile perché l’obbiettivo era più che ambizioso, una vera illusione! E invece… Alla fine ce l’ho fatta. Secondo me quando si vuole un posto, non è mai solo questione di tentare la sorte, di sperare nel colpo di fortuna; dietro, in base alla mia esperienza, ci devono essere tanta preparazione, certo costa fatica, e direi soprattutto tanta determinazione. Come agli esami dell’università: più studi, più minimizzi il ruolo della fortuna, che ovviamente un pizzico rimane sempre, ma se non sei preparato, o se ti presenti senza convinzione, dipendi totalmente da essa:-) Se invece studi e ti prepari, e se ti fai un po’ coraggio, allora hai maggiori chances di riuscire.
Lucia! Innanzitutto chapeau!
Sia per la risoluta decisione di cambiare completamente direzione lavorativa senza dare ascolto ai detrattori, sia per il concetto di preparazione, seria, approfondita, determinata e appassionata che è il vero motore della vita in generale.
Trovo che tu sia un esempio da seguire e anche da ammirare.
GRAZIE di cuore per aver aggiunto un tassello fondamentale.
Sì, l’ho affrontata ed è andata bene. Penso che bisogna credere in se stessi e sapere il proprio valore nell’ambito del lavoro, quindi perché non provare? Al massimo si resterà nella situazione in cui si è. Bisogna sempre tentare e mettersi alla prova, altrimenti non si va mai da nessuna parte. Buon fine settimana Claudia 🙂
Hai ragione Silvia, cosa può succedere?
Anche nel caso in cui il tentativo non dovesse andare a buon fine, si eliminerebbero comunque i rimpianti e tutti gli “e se….” che potrebbero tormentare per i giorni a venire.
Credere in sé stessi è tanto essenziale quanto a volte difficile.
Ti ringrazio e ti abbraccio <3
A me non è mai capitato per il lavoro, però l’azzardo l’ho fatto dopo aver compiuto 50 anni, iscrivendomi all’esame per l’ammissione a numero chiuso di una facoltà universitaria. I posti erano solo 50 e un punto di merito era la giovane età. Su 600 iscritti non sono neppure arrivata tra i primi 150.
Nadia, la stima per te è nata fin dal primo giorno in cui ho iniziato a leggerti, ma scoprire questa tua iscrizione alla università è da standing ovation!
Non è per niente facile per nessuno e i numeri lo confermano ampiamente: 600 iscritti per 50 posti.
Ma tu ti sei candidata a 50 anni e sei un mito.
Respect sorella!
è valida anche la candidatura al secondo posto?
a volte nella vita… sia in amicizia… sia in amore… si è candidati ad essere la seconda scelta…
bello il film… il diavolo veste Prada…
buonissima serata cara Claudia… 🤗🌌 un sorriso pieno di stelline x te… 🌟😄
Cinzia come sempre tu sai aggiungere importanti sfumature: il secondo posto.
La tua considerazione merita in effetti una profonda analisi: “candidarsi a essere la seconda scelta.”
Una candidatura forzata direi, una condizione obbligata, imposta da circostanze che dipendono da altri fattori, indipendenti dalla volontà.
Mi fa pensare a una situazione dolorosa, dettata da un sentimento forte e imprescindibile, correggimi se sbaglio.
Il film è davvero bello, a me è piaciuto fin dalle prime sequenze e non so resistere: ogni volta che capita lo riguardo volentieri.
Ricambio con affetto il tuo sorriso pieno di stelline: unico e PREZIOSO.
Mi sono sempre proposta per quello che sapevo fare davvero, ovvero non ho mai avuto il coraggio di sbilanciarmi verso compiti per i quali non mi sentivo sicura, ma ho sempre lavorato bene. Chissà se la mia sincerità ha premiato, chissà se azzardare qualcosa di più non avrebbe potuto portarmi qualcosa di inaspettato e diverso. Chissà … Un abbraccio Claudia
Chissà … qui arriviamo al famoso dilemma “sliding doors” …
Una cosa è certa: anche senza sbilanciarti hai ottenuto risultati fantastici. Sicuramente la sincerità premia sempre!
Contraccambio il tuo abbraccio con affetto.
Valgono anche i concorsi pubblici per l’insegnamento?
Eccome se valgono!
Quelli sono vere e proprio missions impossible!
🤗🤗🤗
no, non farei mai cose del genere: io soffro di complessi di inferiorità; se non sono sicuro delle mie competenze, manco ci provo
Io penso che sia giusto che ognuno scelga di proporsi come meglio crede, seguendo il proprio istinto: è importante sentirsi a proprio agio.
Detto questo tengo anche a dire che tu non devi sentirti inferiore a nessuno, anzi!