Questo articolo è disponibile anche in:
English
L’amore mio non muore è il libro scritto da Roberto Saviano sulla storia di Rossella Casini che ho letto grazie a Monica.
L’origine del titolo L’amore mio non muore è raccontata in un passo del libro, ma sicuramente si tratta del racconto di un amore di quelli dirompenti e ineluttabili.
Rossella Casini è un nome che già di per sé ispira simpatia, Rossella è toscana, di Firenze, città d’arte dove le lotte tra Guelfi e Ghibellini appartengono alla storia antica.
Siamo alla fine degli anni 70, quando l’eroina inizia a prendersi le vite dei ragazzi. Anni di lotte politiche e di fermento culturale.
1977: l’anno di uscita del primo Guerre Stellari, a Parigi viene inaugurato il Centro Pompidou, a Londra Sting, Andy Summers e Stewart Copeland fondano i Police e David Bowie a Berlino registra Heroes.
Rossella e Francesco sono studenti universitari ma non frequentano la stessa facoltà: il destino porta Francesco proprio davanti a casa di Rossella.
Come nelle favole, tutto sembra perfetto, e a questo punto resterebbe da capire se davvero l’amore rende ciechi e sordi, sicuramente l’amore rende forti.
Con questa forza, ma sola contro un mondo malato, Rossella segue Francesco in Calabria, nonostante la sua famiglia si riveli essere una ndrina.
Con questa forza, Rossella riesce persino a convincere Francesco a collaborare con la giustizia, insieme a lei.
Ma Francesco finisce in carcere e la reclusione spezza in qualche modo la loro unione permettendo alla affiliazione di prevalere.
Il 22 febbraio 1981 Rossella è a Palmi, ha in programma di ritornare a Firenze, ma scompare nel nulla.
Un nulla durato 13 anni. Un nulla durante il quale la madre muore. Un nulla che inghiotte tutto di lei, letteralmente.
Guarda bene la foto sulla copertina del libro: quella è l’unica immagine di Rossella.
L’unica immagine.
In un tempo in cui riempiamo le memorie dei cellulari di fotografie, per trovare il volto di Rossella è servita l’ intuizione di un gruppo di giornaliste che la hanno recuperata attraverso l’iscrizione alla facoltà di psicologia.
Sono grata a loro, alla associazione Libera, che si occupa di mantenere viva la voce di Rossella e sono grata a tutto ciò che onora la sua memoria, ad esempio la scuola: Istituto Comprensivo Rossella Casini .
L’amore di Rossella non muore, e non deve morire nemmeno il suo ricordo.



Che ragazza fantastica.
Ti ringrazio Claudia per aver condiviso la sua storia.
GRAZIE a te cara Valy!
Come stai?
GRAZIE cara Claudia, alterno alti e bassi. Oggi meglio, grazie per il pensiero. Tu come stai?
Un abbraccio
Io sto bene grazie e spero che domani ti sentirai ancor meglio.
Contraccambio l’abbraccio di cuore.
Una storia dolorosissima. Per noi gente comune, incredible.
Davvero Luisella.
Un giorno qualsiasi arrivano davanti alla tua porta amore e morte nella stessa persona.
Purtroppo ne sono sparite tante di persone in quella maniera e per lo stesso motivo. I tempi sono cambiati ma purtroppo la mafia non è che sia sparita nemmeno ora, ha solo cambiato volto e obiettivi ma rimane. Buon fine settimana Claudia.
Hai ragione Silvia.
Tante e tante persone. Troppe persone.
E continua ad accadere. Terribile.
Ti abbraccio forte.
Grazie e buon fine settimana anche a te!
“Saviano ci dice, senza didascalie, che L’amore mio non muore non è un romanzo sulla mafia. È un romanzo sull’amore dentro la mafia. Che è peggio.”
ho appena letto un’altra recensione su questo libro…
aggiungo il link:
https://www.bandadicefali.it/2025/05/28/lamore-mio-non-muore-di-roberto-saviano-recensione-tra-bug-emotivi-e-rivoluzioni-affettive/
su you tube c è anche l’intervista fatta da Fazio a Saviano sul perché di questo romanzo…
buona giornata Claudia… 😄🌈 e… grazie per aver “gridato e reso viva” questa testimonianza…
Grazie Cinzia.
Anche io mi sono soffermata più sulla figura di Rossella e sull’insegnamento che ci ha lasciato rispetto alla forza del suo amore piuttosto che su tutto il resto.
Sono io che ringrazio te per aver letto e per aver aggiunto i tuoi suggerimenti che accolgo sempre con interesse.
Sparire nel nulla. Cosa c’è di peggio? Non conoscevo questa storia e, francamente, non avevo in programma la lettura del libro, ma ora, forse … Grazie Claudia
Se deciderai di leggere il libro, o di scoprire fino in fondo la storia di Rossella, scoprirai che c’è di peggio.
E se e quando ti andrà di parlarne, mi trovi qui.
GRAZIE a te Paola!
Sì, a certi livelli lessere umano è decisamente malvagio.
Se non fosse per il tempo… andrei a leggere la storia di questa ragazza.
Buona serata.
Quarc
Purtroppo hai ragione Quarc: l’essere umano è spaventosamente malvagio.
Senza impegno, se vuoi a questo link trovi un “riassunto” della storia, se così si può dire, che tra l’altro in alcuni punti differisce dal libro.
Ma i dettagli sono meno rilevati rispetto al crudele epilogo.
Ti ringrazio tanto e spero che tu stia bene.