WOMAD

WOMAD

Womad è l’acronimo di World of Music, Arts and Dance, fondazione internazionale di musica e arte nota principalmente per i suoi festival, che si tengono ogni anno in più località in tutto il mondo.

Non sai mai da dove può arrivare una notizia interessante” è il concetto che ho imparato in tutte le mie primavere.

A conferma ti dirò che la prima volta che ho trovato informazioni sul Womad stavo leggendo con mio figlio il suo libro scolastico di inglese.

Dobbiamo l’idea di questo festival di musica arte e danza a Peter Gabriel

Nel 1982 l’autore dell’immortale brano in 7/4 con quel motivo armonico che ha portato i pensieri di tutti su quel verde perfetto verso il cielo, insieme ad un gruppo di persone ha dato il via al primo festival proprio nel Somerset, a Shepton Mallet.

Successivamente il progetto si è evoluto in una missione: creare opportunità di scambio culturale e apprendimento per portare le arti di culture diverse al pubblico più vasto possibile sviluppando progetti di educazione artistica e apprendimento creativo.

Del resto lo spirito di contaminazione di Peter Gabriel ci è apparso forte e chiaro nella commistione tra percussioni tribali e suoni elettro-sintetici di Shock the monkey.

L’aspetto strepitoso del festival Womad che si sta tenendo in questi giorni, è che Carmen Consoli ha annunciato la sua partecipazione con questa foto.

La Cantantessa.

Direi che lei è perfetta per rappresentare la forza delle radici e la ricchezza delle collaborazioni.

Carmen è la prima artista italiana che si esibisce al world music festival.

27 / 30 luglio – Charlton Park sono le coordinate del Womad 2023.

In attesa possiamo guardare gli highlights dell’edizione dello scorso anno: la quarantesima.

 

BUBBLE HOTEL

BUBBLE HOTEL

 

Bubble Hotel, sì, letteralmente bolla, perché è proprio di questo che si tratta.

Estate, tempo di vacanze.

Ricordi che ti avevo raccontato di Nido nel parco?

Non siamo più in Lomellina, ma rimaniamo in luoghi a me cari senza in fondo allontanarci molto restando anche nell’ambito del turismo esperienziale.

Bubble Hotel ovvero un tipo relativamente nuovo di sistemazione che è cresciuta in popolarità negli ultimi anni.

Si tratta essenzialmente di strutture realizzate in materiale trasparente che permettono agli ospiti di dormire sotto le stelle e godersi l’ambiente naturale che li circonda.

Una soluzione che unisce la sensazione di libertà e di immersione del campeggio, ai comfort lussuosi di una camera d’albergo.

Gianluca Torre, con l’entusiasmo che lo contraddistingue, in questo video illustra le caratteristiche di una Bubble Dome a Borgo Ticino.

In generale questi igloo immersivi sono sparsi un po’ in tutto il mondo: montagna, deserto, latitudini da aurora boreale …

Lo spettacolo visivo offerto non si limita alle stelle ma spazia su tutto ciò che la Natura regala, anche la neve ad esempio.

Che ne pensi?
A te piacerebbe vivere un’esperienza “in bolla?”

Potrebbe sembrarti disturbante o poetico?

E ogni pausa è cielo in cui mi perdo,
serenità d’alberi a chiaro della notte.
Salvatore Quasimodo

SFINGE COLIBRÌ

SFINGE COLIBRÌ

La Sfinge del Galio o Sfinge Colibrì, cioè tecnicamente il Macroglossum Stellatarum è un insetto piuttosto curioso.

A noi è capitato di vederlo a casa dei miei suoceri che hanno sempre fiori molto belli.

Questo insetto ha immediatamente catturato l’attenzione proprio per il suo modo di volare e, prima ancora di scoprire cosa fosse, il primo pensiero è stato: sembra un Colibrì!

In realtà più che insetto la Sfinge Colibrì è una falena diurna.

Appartiene alla famiglia delle Sfingidi, definite così per la caratteristica posizione che assumono le larve.

Il nome scientifico: Macroglussum definisce la Sfinge Colibrì per la spiritromba ovvero l’organo che permette loro di succhiare il nettare, che ricorda una specie di proboscide, nella foto che ha fatto mio marito si vede bene.

Le definizioni Stellatarum o Galio invece derivano dalle specie di piante che costituiscono il principale nutrimento delle larve: Galium, Rubia e Stellaria tre specie appartententi alla categoria Rubiaceae.

E sai cos’altro appartiene alla famiglia delle Rubiacee vero?

Il caffè!

La Sfinge Colibrì però preferisce il nettare 🙂 prediligendo i fiori a campanella perché con la sua spiritrombra riesce a succhiare dove gli altri insetti non arrivano.

Altra particolarità della Macroglossum è la parte finale dell’addome che sembra una vera e proprio coda d’uccello.

Ma la maggiore somiglianza tra la Sfinge del Galio e il Colibrì è l’hovering ovvero il modo di volare rimanendo ferma in aria: il volo a punto fisso.

Incantevole, non trovi?

E se ti dico che la nostra falena colibrì viene soprannominata anche Uccellino del buon augurio

Questa falena è considerata portatrice di buone notizie.
Tu che notizia vorresti ricevere?

GEORGIA GUIDESTONES

GEORGIA GUIDESTONES

Un anno fa, precisamente il 6 luglio 2022, una esplosione distruggeva le Georgia Guidestones e a oggi non è stato trovato nessun colpevole.

Le Georgia Guidestones erano un monumento in granito cretto nel 1980 in una zona che per il popolo Cherokee è Al-yeh-li A lo-Hee che si traduce in “centro del mondo,” sul territorio di Elberton, più precisamente.

Per anni le Guidestones hanno rappresentato un’attrattiva turistica tanto da conquistarsi l’appellativo di Stonehenge d’America.

Ok, questa è una indubbia esagerazione, ma ipotizzo che le Guidestones costituissero un ottimo biglietto da visita per una località che riporta sul proprio sito lo slogan “La capitale mondiale del granito.”

Un monolito di circa 119 tons è senz’altro notevole.

Il riferimento a Stonehenge si deve ad alcune caratteristiche particolari tra le quali ad esempio la collocazione dei quattro grandi blocchi verticali rivolti verso l’esterno che erano orientati ai limiti della migrazione della luna durante il corso dell’anno.

Un foro obliquo all’altezza degli occhi permetteva che la stella polare fosse sempre visibile, a simboleggiare la costanza e l’orientamento con le forze della natura.

E una fessura al centro della pietra formava una “finestra” che si allineava con le posizioni del sole nascente ai solstizi d’estate e d’inverno e all’equinozio in modo che il sole di mezzogiorno risplendesse per indicare il mezzogiorno su una linea curva.

I creatori volevano che le pietre funzionassero come bussola, calendario e orologio.

Ma ciò che connotava maggiormente le Guidestones era il messaggio proclamato sul monumento in 12 lingue, tra cui lingue arcaiche come sanscrito, cuneiforme babilonese, geroglifici egiziani e greco classico, oltre a inglese, russo, ebraico, arabo, hindi, cinese, spagnolo e swahili.

Il testo era costituito da dieci punti, dieci consigli, dieci indicazioni per la conservazione dell’umanità e delle generazioni future.

Mantenere l’umanità al di sotto di 500.000.000 persone in perenne equilibrio con la natura.

Utilizzare saggiamente la riproduzione, migliorando la forma fisica e la diversità.

Unire l’umanità con una nuova lingua “viva.”

Regolare passione, fiducia, tradizione e tutte le cose con ragione.

Proteggere le persone e le nazioni con leggi e tribunali giusti.

 Lasciare che tutte le nazioni si governino internamente, risolvendo le controversie esterne in un tribunale mondiale.

Evitare leggi meschine e funzionari inutili.

 Bilanciare i diritti personali con i doveri sociali.

Ricercare l’armonia con l’infinito valorizzando verità, bellezza e amore.

Non essere un cancro sulla terra. Lasciare spazio alla natura. Lasciare spazio alla natura.

Anche il monologo dell’agente Smith definisce l’umanità come un cancro nel film Matrix del 1999. 

In generale sono concetti che ricorrono rimanendo sempre attuali e che si prestano a interpretazione secondo il punto di vista di chi li legge.

L’unica indicazione specifica è la prima.

Quando è stata scolpita, la popolazione mondiale superava ampiamente i quattro miliardi di persone.

Chi può aver pensato di scrivere una cosa del genere dunque?

La storia descritta dalla stessa Elberton Granite Finishing Corporation spiega che il committente fu “un misterioso gruppo di sponsor” rappresentati da un uomo: Mr. Christian, presentatosi come R.C. Christian.

Messaggio e mistero per l’umanità

questo lo slogan riportato sulla brochure esplicativa.

Mr. Christian disse soltanto che questo monumento era stato progettato per anni e che le dieci “guide” per la conservazione dell’uomo e della terra erano state attentamente formulate come un appello moralistico a tutti i popoli senza distinzione di nazionalità, religione o politica.

Linee guida che sono state definite come “applicabili alla vita.”

Finchè nel maggio 2022 una senatrice ha incluso tra i punti della sua campagna elettorale la demolizione delle Guidestones, anzi, delle sataniche Guidestones. 

Anche Kandiss Taylor ha rilevato una coordinata particolare rispetto alla collocazione delle Guidestones come spiegato in questo tweet del 3 maggio 2022:

Il 6 luglio poi ha ringraziato Dio sempre tramite tweet

Il video di una telecamera di sorveglianza mostra il momento della distruzione:

 

I resti sono stati rimossi per motivi di sicurezza.

C’è chi parla di ricostruzione e chi infiamma polemiche e teorie.

Quale sarà la verità?
Attendiamo di essere illuminati …

Intanto, il museo del granito di Elberton propone una storia più antica. laughing

GLASTONBURY FESTIVAL

GLASTONBURY FESTIVAL

Glastonbury Festival è un altro iconico appuntamento musicale che si svolge nei giorni successivi al solstizio d’estate

Glastonbury si trova a circa un’ora da Stonehenge ed è celebre per la Glastonbury Tor ovvero una collina sulla quale si trova la Torre di San Michele.

Su questo luogo ci sono leggende che riconducono ad Avalon, Ynys yr Afalon, la famosa isola legata al mito di Re Artù che appassiona moltissimo da sempre.

Glastonbury sorge inoltre su una Ley line: una linea temporanea ovvero una delle linee che collegano virtualmente luoghi di rilevanza storica legati alla sfera spirituale.

Il Glastonbury Festival invece riguarda la sfera musicale e nasce nel 1970 dall’ispirazione di Michael Evis dopo aver assistito ad una esibizione dei Led Zeppelin.

Che dire … c’è da capirlo.

In tutti questi anni si sono avvicendate esibizioni memorabili, difficile persino stilare una classifica, su tutte vorrei citarti questa

 

Recentemente i R.E.M. hanno ripubblicato sul loro profilo twitter cinque canzoni prese dal loro concerto del 1999 chiedendo ai loro fan di votare la migliore tra: Loosing my religion, It’s the end of the world as we know it (su questa canzone abbiamo già chiacchierato qui) Everybody hurts, At my most beautiful e Man on the moon

Tu sapresti scegliere?
Oppure hai una tua esibizione preferita di qualche altro artista?

Anche il Glastonbury Festival è una occasione caso per sbizzarrirsi con outfit particolari, che risultano però diversi rispetto a quelli sfoggiati al sole della California per il Coachella

Il clima inglese richiede impermeabili e stivali: ecco una carrellata di look  tra i quali possiamo ammirare Emma Watson

Che ne dici?
Sole o pioggia purché ci sia buona musica!

E ovviamente il caffè 🙂 

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