WIKIPEDIA Quando Internet è questione di vita o di morte

WIKIPEDIA Quando Internet è questione di vita o di morte

WIKIPEDIA Quando Internet è questione di vita o di morte.

Il Potere della Conoscenza uccide la Conoscenza del Potere.

Una frase, un gioco di parole, la chiave di un sogno.

Il sogno di Aaron Swarzt, il sogno di chi crede nella libertà.

Pietro Ratto nel suo libro Wikipedia Quando Internet è questione di vita o di morte ricostruisce minuziosamente la nascita, la storia e l’evoluzione dell’enciclopedia online che tutti conosciamo.

I contenuti di Wikipedia sono aggiunti da utenti volontari che offrono il loro contributo aggiungendo informazioni che vengono condivise come creative commons.

L’idea nasce da un sogno, e viene alimentata dal forte bisogno di libertà.

Lo scopo di Wikipedia è di diffondere il sapere e renderlo disponibile a tutti, in maniera gratuita e universale.

Il Potere della conoscenza.

Il Potere della Conoscenza può davvero uccidere la Conoscenza del Potere?

Potere è influenza, potere è dominio.

Fin dove si può ingrandire un sogno?

La preziosa inchiesta di Pietro Ratto riporta tutte le fasi e soprattutto tutte le vicende di chi è stato sognatore, di chi è stato creatore e di chi è stato potente …

La bibliografia, o per meglio dire la sitografia è ampia e molto dettagliata.

In aggiunta ogni singolo link pubblicato nel libro è disponibile per la consultazione dal sito di Pietro Ratto BoscoCeduo

Personalmente sono particolarmente grata per aver avuto la possibilità di conoscere la storia di Aaron Swartz che va condivisa per un senso di giustizia ma anche di libertà

Qui è stato pubblicato un video del 2007 in cui Aaron parla della comunicazione di rete.

Tu hai l’abitudine di consultare Wikipedia?
Hai mai contribuito nella scrittura e pubblicazione delle informazioni?

GREENWASHING

GREENWASHING

Greenwashing ovvero strategia di comunicazione o di marketing perseguita da aziende, istituzioni, enti che presentano come ecosostenibili le proprie attività, cercando di occultarne l’impatto ambientale negativo.

Direi che accade sempre più spesso, tu cosa ne pensi?

Torniamo a Trieste dove si è svolta la ventesima edizione di International Talent Support, lanciato nel 2002 e divenuto una piattaforma per mostrare e supportare i giovani talenti.

La storica location al Salone degli Incanti nel cuore di Trieste, è stata teatro della presentazione di “The First Exhibition: 20 years of contemporary fashion evolution”, mostra che gode del patrocinio del ministero dei Beni culturali e che sarà aperta al pubblico a primavera del 2023.

In giuria Orsola De Castro definita da molti come la pioniera dell’upcycling

La sua agenda di questi giorni mostra un programma Utopia prosecuzione costantemente aggiornata delle tematiche bandiera di Fashion Revolution di cui è co-fondatrice.

Invece di far sentire le persone in colpa, le aiutiamo a riconoscere che hanno il potere di fare qualcosa per apportare un cambiamento positivo.

Trovo che questo sia un ottimo punto di partenza, in generale.

Il Greenwashing non riguarda soltanto il settore della moda.

Possiamo citare esempi clamorosi anche nella musica, o nel marketing: pubblicità ingannevoli e ecologismo di facciata.

Per non parlare del controsenso in termini: siamo al punto in cui ci vengono dati consigli che rasentano il ridicolo per ridurre l’utilizzo della corrente elettrica nell’illusoria ipotesi di poter ridurre le bollette diventate ormai insostenibili, ma allo stesso tempo in Gazzetta Ufficiale vengono pubblicati gli incentivi per le auto elettriche

E come dovremmo ricaricarle, poi, di grazia?

IL TRAGHETTATORE

IL TRAGHETTATORE

Il traghettatore” inizialmente mi aveva fatto pensare a tutt’altro, non voglio dire propriamente Caronte, anche se di fatto la mia mente associa inevitabilmente l’idea, ma non avrei intuito chi o cosa sarebbe stato oggetto del traghettare nonostante l’indizio suggeritomi da Monica: ancora una volta questa lettura è merito suo.

Annalisa Menin, esperta di branding e comunicazione si trasferisce a New York realizzando un sogno comune a molti.

La vita però insegna ad ognuno di noi che se da un lato regala, dall’altro toglie … talvolta in modo spietato e crudele.
L’appuntamento con il destino di Annalisa è per il giorno successivo al suo trentesimo compleanno: giorno in cui suo marito Marco muore.

Tra i dolori da affrontare si presenta anche una decisione da prendere: rimanere a New York oppure tornare in Italia?

Ne nasce un vero e proprio sondaggio, che si evolve in un blog: Il mio ultimo anno a New York

E il blog diventa un libro ma anche una iniziativa benefica a favore di giovani studenti italiani desiderosi di vivere lo stesso sogno americano: Remembering Marco

E poi?
E poi passano cinque anni e il bisogno di raccontare, di non dimenticare, diventa esigenza di rinascere.

Occorre compiere il passaggio.

 

Cuore in transito.

E nasce Il traghettatore.

Molto spesso io e Monica ci confrontiamo sull’elaborazione del lutto, su come vivere da sopravvissute.

Ognuno ha la propria storia, ma chi ha conosciuto il dolore della perdita riesce a vedere lo schermo o il guscio entro il quale si ripara o si rinchiude la sofferenza di coloro che hanno provato una sofferenza simile, che uguale non è per nessuno.

Ma con questo libro Monica mi ha regalato anche un altro viaggio: ripeto spesso che se avessi una macchina del tempo vorrei andare a New York negli anni 80

E sebbene questa lettura non mi abbia teletrasportato nel passato, ho comunque avuto la possibilità di “vedere” attraverso le parole dell’autrice, luoghi, strade, particolari, dettagli, ho potuto “sentire gusti”, immaginare “profumi” e ho respirato l’aria di New York.

Curiosa coincidenza a pagina 405: anche mia nonna mi diceva esattamente le stesse parole: il bel tacer non fu mai scritto. Ed è una frase che mi rimarrà impressa per sempre.

Concludo con un’altra frase del libro assolutamente “mia:”
Il senso di colpa è quel dono che non si smette mai di ricevere.

Questa volta spero fortemente che per te non sia lo stesso.

MILAN FASHION WEEK

MILAN FASHION WEEK

Si è conclusa l’edizione 2020 della settimana della moda a Milano, un evento importante e iconico che quest’anno ha avuto una veste particolare: la parola d’ordine è phygital.

Come per il MICAM, PHYGITAL sta ad indicare l’interconnessione tra mondo reale e mondo digitale: una nuova dimensione in cui si fondono le parole physical e digital dando origine ad una sovrapposizione tra la comunicazione e la interazione permettendo una offerta sia online che offline.

In questi giorni ho già pubblicato sui social alcuni video degli eventi che mi hanno maggiormente colpita anche se la rosa di eventi e sfilate è talmente ampia che risulta un’impresa cercare di “riassumere”.

Provo a fare come i blog seri che riescono a schematizzare in punti: ti va di ripercorrere la Milano Fashion Week in 5 passi?

  1. sono stata colpita dall’idea di Missoni di raccontare la nuova collezione attraverso una vera e propria cartolina dal Sacro Monte di Varese, il video inizia così: “Varese is like a dream …” e mi ha commosso questo tributo alle radici che per me sono importantissime “to fall in love with a place …”

  2. L’evento. Ho già ampiamente dichiarato la mia massima stima per Re Giorgio e dunque ti lascio immaginare con quanta trepidazione ho seguito il docufilm e la sfilata in tv. Al primo tailleur pantalone di una declinazione di verde ero già stesa … chettelodicoafare …
    TIMELESS THOUGHTS

  3. Salvatore Ferragamo ha presentato un fashion film strepitoso che spero non vi siate persi l’altro giorno (quando ho condiviso su Twitter e Facebook) perché purtroppo il video ora non è più disponibile.
    In una Milano deserta durante i giorni del lockdown, la presentazione della collezione ispirata ai capolavori di Hitchcock, con la regia di Luca Guadagnino ha assunto un sapore assolutamente magico, le citazioni di
    Uccelli, La donna che visse due volte e Marnie si rincorrono. I capi che hanno addirittura colori come l’Hedren green, il Vertigo mauve o il Bodega Bay sky, sono veri e propri omaggi, per non parlare dell’interpretazione di Mariacarla Boscono.

  4. Valentino trasforma l’ex fonderia Macchi alla Bovisa con piante e fiori provenienti da 8 diversi paesi e sceglie di far sfilare persone comuni: street casting invece di modelli professionisti. Il messaggio è romanticismo e la parola chiave risignificazione, cose che a me piacciono. A te?

  5. Sigla

MICAM 90 #StrongerTogether

MICAM 90 #StrongerTogether

MICAM 90 #StrongerTogether.

Oggi si chiude la novantesima edizione della fiera MICAM che ha avuto come tema MICAM in Wonderland con un grande MICAM Digital Show  in collaborazione con la piattaforma NuORDER, non solo per e-commerce ma anche per servizi post vendita e soprattutto comunicazione.

Dopo l’esordio di febbraio l’area MICAM X focalizza incontri e workshops su quattro punti: Arte Moda Tradizione & Innovazione, Retail del futuro, Tendenze e materiali, Sostenibilità.

Ma soprattutto va segnalata la magia di #MicamTales che spazia dal Tea Tasting con allestimento e Bianconiglio all’ IKIDS square: una ambientazione fiabesca nella quale è esposta anche la scarpa più grande realizzata in Italia con i mattoncini Lego.

Menzione particolare per #MicamDolls: una evoluzione della collaborazione con Humana che dal 2017 ha raccolto 21.500 paia di scarpe invendute con l’iniziativa Una mano con i piedi e che quest’anno ha introdotto le Wonder Dolls il cui ricavato verrà destinato all’istruzione dei bambini in Malawi.

Queste bambole sono ispirate ai personaggi di Alice in Wonderland e vengono create con filati riciclati dall’artista Allison Hoffmann che le lavora all’uncinetto.

Uno spazio speciale è stato dedicato ai nuovi designers MICAM infatti è una vetrina molto importante che offre anticipazioni su quelle che saranno le nuove tendenze a venire.

A spiccare maggiormente tra le novità per l’estate le ciabatte.

Molto colorate e declinate in varie versioni da extra light a carrarmato, imbottite, e decorate con pietre o pelo.

Ecco qui convincimi tu perché la mia visione retrograda prende il sopravvento …

Scherzi a parte, una cosa è certa: va tributato il giusto plauso a chi non si arrende e si impegna al massimo per ripartire con coraggio, inventiva, spirito di adattamento e capacità di evoluzione #StrongerTogether.

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