LA FAMIGLIA FORTUNATA

LA FAMIGLIA FORTUNATA

La famiglia fortunata è la ulteriore traduzione che viene richiesta a Laura da Enzo Migliaccio fondatore della libreria Imagaenaria di Ischia Ponte e dell’omonima casa editrice autrice della collana Opere da tre soldi per quattro gatti che avevo già citato per La Pietra Cantante.

Qui trovi un’altra fantastica foto di Cenerella, che Laura ci ha presentato sul blog Al tavolo di Amalia ,e io non ho potuto fare a meno di pensare immediatamente alla Libreria Acqua Alta

Libri e felini, non è un connubio perfetto?

Tornando alla lettura: sono rimasta immediatamente colpita da un altro aspetto “familiare:” il personaggio che introduce il lettore nella storia si chiama Pisani.

Cognome molto diffuso nel paese in cui sono nata!
Siccome siamo ben lontani da Ischia, mi è sembrata una curiosa connessione come se La famiglia del titolo potesse in qualche modo assumere una connotazione universale.

La famiglia fortunata
Fortuna è ciò che ognuno di noi rappresenta un po’ il sinonimo di desideri realizzati.

Oppure il contrario?
Come ci suggerisce questa citazione del Dalai Lama
Ricorda che non ottenere ciò che vuoi è a volte un meraviglioso colpo di fortuna.

Io ero curiosissima di scoprire in che modo Vilhelm Bergsøe avrebbre rappresentato questa buona sorte.

Ovviamente non racconto la trama, ma vorrei chiedere: come rappresenteresti tu una famiglia fortunata?

LIBRERIA ACQUA ALTA

LIBRERIA ACQUA ALTA

Welcome to the most beautiful bookshop in the world”
È Luciana che ci regala questa visita!

Se sai cosa significa respirare l’aria bohémienne curiosando tra le bancarelle lungo la Senna, ad esempio, hai la percezione di cosa sia la magia di uno specifico luogo, unico al mondo, come in questo caso.

Il proprietario umano della Libreria Acqua Alta, che per alcuni è stato uno stratega in fatto di marketing e per altri un sognatore, si chiama Luigi Frizzo, ma in realtà i veri possessori sono i gatti.

Ho già parlato dei gatti di Venezia e di Luciana, ma non ho ancora raccontato che ci siamo conosciute sui banchi di scuola: già allora lei si prodigava a portare il latte per i gattini che erano stati abbandonati nel cortile della scuola che frequentavamo insieme. Anche queste foto sono sue

Dunque GRAZIE Luciana!

E tu? Hai qualche foto dei felini veneziani? O di mici e libri?

Io adoro l’attitudine dei gatti e trovo che a Venezia il loro vivere appropriandosi con naturalezza della bellezza ignorando con fare serafico chiunque e qualsiasi cosa diventi ancor più rappresentativo.

Una sorta di estraneazione che ricorda i momenti di lettura, quella bella soddisfacente, quella che vorresti che non finisse mai.
La lettura che ti ha già catturata/o alla prima frase e che ti provoca la curiosità di sapere cosa sta per succedere alla pagina successiva, la lettura che ti trasporta letteralmente dentro la storia, dentro il suo mondo, che diventa anche tuo.

Qual è il primo libro che cercheresti alla Libreria Acqua Alta?

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