PENSIERI ALLA FINESTRA

PENSIERI ALLA FINESTRA

Oggi la finestra del calendario dell’Avvento ci regala pensieri … o meglio: il racconto è del blog Pensieri alla finestra

L’autrice è Martina, che di sé racconta di aver lavorato qualche anno in ufficio stampa in condizioni “Il diavolo veste Prada” … ed il pensiero va subito a  Qualcuno sa dirmi perchè il mio caffè non è ancora qui? È morta per caso? 

Anche Martina, come Andy, abbandona la sua “Miranda” e diventa insegnante di scuola elementare, lavoro che io le invidio moltissimo, naturalmente con tutta la comprensione di quanto non sia certo una favola.

La mia maestra delle elementari si chiama Virginia e la stimo infinitamente. È stata maestra, ma anche mamma e grande esempio di Donna.

Ricordo ancora i lavoretti per Natale, gli addobbi in classe e l’atmosfera magica dell’infanzia.

E ti consiglio di andare a leggere l’atmosfera che Martina ha letteralmente dipinto con le parole nel suo contributo:

Oggi camminavo per le vie addobbate del quartiere. Strade che in questa stagione percorro poco, troppo trafficate in auto, non utili se non ci abiti, al di fuori del tragitto quotidiano. Ci sono passata con la cagnolina, ricordandomi di quando la desideravo, la cagnolina … continua qui

CRUELLA: TÈ A REGENT’S PARK

CRUELLA: TÈ A REGENT’S PARK

La recensione professionale la trovi qui sul blog Matavitatau, io vorrei fare due chiacchiere, stavolta va bene con il tè, anzi tea at Regent’s Park.

E in particolare vorrei parlare della colonna sonora che ho trovato calzante e che per quanto mi riguarda ha assolutamente sottolineato tutta la visione donando un indiscutibile valore aggiunto.

La parte originale è stata curata da Nicholas Britell. Jamie Fisher sul New York Times  riporta un’intervista a Barry Jenkins che lo descrive minuziosamente. La frase che mi ha colpita è “… c’è una leggera atmosfera di Willy Wonka nel suo studio” e direi che ciò è cosa buona.

Poi però c’è tutto un lungo “repertorio” di citazioni che definire “degne di nota” è assolutamente riduttivo.

Time of the season: Estella arriva ai grandi magazzini Liberty, tra l’altro alcune scene sono state registrate nella location reale

 

Feeling good  di Nina Simone: Estella è felice perché alla baronessa è piaciuta la sua vetrina e vuole che lavori per lei.

La baronessa. Emma Thompson. In effetti è molto Miranda Priestly ma io ho rimpianto Charlotte di The boat that rocked alias I love radio rock.

Alla prima visione: quando Emma / Charlotte arriva sulla nave, l’effetto WOW per me è stato di gran lunga maggiore.

Tu mi dirai: e cosa c’entra? Nulla, in verità.
Ma io ci ho trovato elementi in comune tipo la musica, il periodo, la swinging London … e mi era sembrata molto più “baronessa” Charlotte, tu però correggimi sempre se sbaglio.

Anzi, mi lascio correggere direttamente da lei che ha dichiarato che questi sono alcuni dei brani più belli di tutti i tempi I arrive to the sound of The Doors … which I never arrived to any cooler soundtrack.”

Rimanendo sul tema look mi sono chiesta come sia nata la scelta di Florence + The machine dato che Florence Welch stessa ha evidenziato le sue affinità:
“Sono sempre stata interessata ai vestiti e la moda mi è sembrata uno sbocco per la creatività, vestirsi, per me, è sempre stato una sorta di autorealizzazione dello spirito interiore. Sento che è un modo per indossare l’anima di te al di fuori di te stessa”.

Florence rivela anche di usare i vestiti come una sorta di “armatura” per proteggersi mentre la sua carriera si espande. Proprio come Cruella usa la moda.

Altra grande Donna che ha fatto moda, ma che soprattutto ha fatto storia: Debbie Harry con One way or another  infatti, come ho già scritto, ribadisco che dovremmo prendere esempio.

Così come vale sempre il concetto di These boots are made for walking di Nancy Sinatra forse scontatamente necessaria, in senso positivo ovviamente.

Meno prevedibili invece sono I love Paris di Georgia Gibbs e Peraphs, peraphs, peraphs di Doris Day.

La versione di Whole lotta love di Tina Turner e Ike si adatta bene direi.
Anche se io devo riascoltare l’originale: tra l’altro recentemente è stata votata come il brano contenente il miglior riff di chitarra di sempre

E dato che siamo in argomento classifiche, ricordo la versione Maneskin di I wanna be your dog, tenendo a sottolineare come la BBC abbia pubblicato il loro “storming” nelle classifiche inglesi, che è tanta roba per come generalmente viene considerata la musica italiana.

Lo so, mi sono già dilungata parecchio e non ho nemmeno citato Stone Cold Crazy, Hush, o Sympathy for the devil. E ancora non avrei concluso, in effetti ci vorrebbero singoli post dedicati perché è più forte di me: non so essere breve laughing

È vero che si era detto che questo sarebbe stato un tè anziché il solito caffè, ma mi impongo di lasciare spazio ai tuoi commenti perché sono curiosissima di conoscere le tue preferenze, anche se Cruella direbbe: “I’m just getting started, darling …”

IL MIO PRIMO PRODOTTO DA PROVARE

IL MIO PRIMO PRODOTTO DA PROVARE

Il mio primo prodotto da provare è una granola con cioccolato, un BUON inizio, posso dire.

Generalmente associata alla colazione, un po’ come il caffè del resto.

La mattina tu sei tipo da caffè al volo o piuttosto ti prendi il tempo per una sana colazione da seduta/o? Specifico perché considerando alcuni livelli di sonno letargico mattutini, sapersi alzare per tempo non è da tutti …

Potremmo quindi suddividere in diverse tipologie:

categoria Fantozzi: dentifricio mentolato su sapore caffè

o, all’opposto, tutto puntato sull’improvvisazione

va detto che dipende anche dalla quantità di fame

o invece categoria no carboidrati Miranda‘s style

in alternativa: tenersi in forma sì ma facendo sport

però dipende dal tempo a disposizione

Dunque ritorniamo un po’ al punto di partenza: quanto tempo prima ti alzi? Quante volte postponi la sveglia o … le sveglie? Riesci a sederti per fare colazione prima di correre incontro alla tua giornata, o è la tua giornata che ti raggiunge mentre sei ancora in fase r.e.m.?

Secondo te è solo questione di organizzazione o è più una questione di attitudine?

In qualsiasi caso, suppongo che converrai che, al di là di tutto, il classico è intramontabile … da Tiffany 

Mi racconti tu che colazione sei?

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