LJUBLJANA CAFFÈ E DRAGHI

LJUBLJANA CAFFÈ E DRAGHI

Ringrazio molto Tomislav Takač: le foto che mi ha inviato raccontano il suo primo caffè dell’anno e il suo viaggio a Ljubljana – Lubiana.

Il caffè dell’immagine sotto al titolo è accompagnato de un dolce caratteristico: KremšnitaCream cake. La conoscevi? L’aspetto è mooolto invitante 😉

Mi piace sempre parlare del primo caffè, ma, nonostante tutte le speranze e gli auguri ripetuti, questo 2026 ci ha costretti ad una amarezza smisurata.

Non so tu, ma io non riesco a distogliere il pensiero a lungo e mi sento come se avessi un nido di vespe in testa.

Per questo motivo ringrazio Tomislav una volta di più: le foto dei vostri caffè sono sempre per me un dono grande, e le sue mi regalano la possibilità di scoprire luoghi quasi del tutto sconosciuti, attraverso immagini molto interessanti.

Eccone alcune, partendo da Subotica:

Coffee van con Babbo Natale

LJUBLJANA CAFFÈ E DRAGHI

Albero di Natale al Folk Theatre

LJUBLJANA CAFFÈ E DRAGHI

Hai mai visto un “chiosco” come questo?

LJUBLJANA CAFFÈ E DRAGHI

Tomislav ci racconta che i “chioschi” di solito sono rossi, bianchi o gialli, quello verde è “nuovo.”

Letteralmente kiosk

Si tratta di un elemento iconico di architettura tipica dell’Europa centrale e orientale, moduli “modernisti” studiati per essere integrati e allo stesso modo per semplificare la vendita diretta.

Opere di design progettato nel 1966 dall’architetto sloveno Saša J. Mächtig identificate con la sigla K67 che connotano la ex Yugoslavia in particolare, esposte anche al Moma.

A proposito di arte, il primo caffè di Tomislav Takač è di buon auspicio: la nuova versione del suo fumetto sarà pubblicata sulla rivista britannica Schlock nel mese di febbraio.
I miei complimenti!

Del suo viaggio Tomislav ci racconta che l’espresso costa solitamente 2,50 euro, ma in un locale costava 2,20 euro.

Sul lago Bled ha trovato un ristorante che serve caffè turco al prezzo di 3 euro.

LJUBLJANA CAFFÈ E DRAGHI

Il Castello non ti induce ad immaginare immediatamente una fiaba o una avventura?

LJUBLJANA CAFFÈ E DRAGHI

Molto interessanti alcuni esempi di architettura davvero particolare a Lubiana sono ad esempio l’edificio sede della banca cooperativa anno1921

LJUBLJANA CAFFÈ E DRAGHI

e il palazzo Art Nouveau progettati da Emil Medvescek.

LJUBLJANA CAFFÈ E DRAGHI

Il ponte dei draghi:

LJUBLJANA CAFFÈ E DRAGHI

Il drago verde è simbolo di Lubiana; da mostro, come era inizialmente raffigurato, il drago si è gradualmente trasformato nel protettore della città, incarnando potere, coraggio e saggezza.

LJUBLJANA CAFFÈ E DRAGHI

La leggenda risale a Giasone e agli Argonauti, chi sa raccontarmi questa storia?

LJUBLJANA CAFFÈ E DRAGHI

Ancora una volta ci ritroviamo a riflettere sul concetto di mostro e su come i veri mostri abbiano sembianze apparentemente poco spaventose, “normali” … anche se potremmo aprire un ampio dibattito su cosa sia “normale.”

I mostri esistono, ma sono troppo pochi per essere veramente pericolosi. Più pericolosi sono gli uomini comuni, i funzionari pronti a credere e ad agire senza porsi domande.”
Primo Levi

Come e dove hai preso il tuo primo caffè?

FARAWAY

FARAWAY

Ringrazio Jessica Pini e Manuale di Mari per Faraway.

Faraway, lontano.

Ripetiamo spesso che la lettura ci porta lontano, in questo caso, il viaggio parte già dal titolo.

Sai che io non anticipo mai ciò che si scopre leggendo, quindi ti chiedo: a cosa corrisponde il tuo “lontano”?

Un luogo?

Oppure un concetto, magari: qualcosa di lontano da te.

Si può creare distanza nello spazio, nel tempo, nel cuore, nella mente.

Johann Wolfang Goethe ci ha lasciato questa riflessione:
Non si arriva mai tanto lontano come quando non si sa più dove si va.

Sei d’accordo?

Spesso mi torna in mente Shrek e il regno di Molto Molto Lontano.

Faraway

Anche Jessica cita Shrek ma per un motivo diverso, l’ho colto comunque come un segno, una specie di affinità.

In particolare ho apprezzato i passaggi in cui il libro si sofferma sulla descrizione dell’ambiente con l’attenzione di chi ne ha a cuore l’importanza.

Jessica tiene poi il punto fermo sulla forza al femminile, declinata nelle varianti in cui può fare la differenza.

Lei stessa descrive un buon libro come un ponte verso altri mondi e un modo per vivere più di una vita contemporaneamente.

Ti lascio una delle sue presentazioni sottoscrivendo il messaggio:

Jessica invece mi ha lasciata in attesa di scoprire come proseguirà la storia: il suo Faraway è concepito per essere il primo capitolo di una saga.

Quindi non allontaniamoci troppo, teniamoci in contatto 😉

#FarawaySaga

ITALIA SLOW TOUR

ITALIA SLOW TOUR

Italia Slow Tour è un sito, Italia Slow Tour è un canale YouTube, Italia Slow Tour è molto di più.

Come si possono racchiudere in una descrizione due persone come Syusy Blady e Patrizio Roversi?

Syusy si descrive come un’artista eclettica, giornalista, attrice, conduttrice televisiva e tutto quello che le salta in mente.

Va detto che in quella mente finora sono saltate molte cose interessanti.

La bio di Patrizio è un complesso esibizionistico carpiato a doppio taglio narcisistico.

Nulla da aggiungere direi.

Quindi appare del tutto naturale come Patrizio possa essere stato folgorato da Maurizia mentre letteralmente governava un gruppo di ragazzini sulla spiaggia in quel suo splendore da Tap Model che poi avremmo scoperto tutti.

L’unione di due personalità diametralmente opposte eppure indissolubilmente complementari.

Insieme ci hanno regalato programmi come Lupo Solitario o L’Araba Fenice che hanno fatto storia, e sono diventati I Viaggiatori per antonomasia.

Turisti per caso.

Prima di Pechino Express, prima dei Travel Bloggers, prima dei Nomadi Digitali, Patrizio e Syusy ci hanno insegnato il vero spirito del Viaggio

Grazie a loro abbiamo visto luoghi lontani e inediti, scoperto vita reale, osservato cibi, imparato usi e costumi.

Esperienze basate su due immancabili ingredienti: rispetto e ironia

L’ironia di Syusy e Patrizio è l’elemento che amo da sempre, per questo ti consiglio di seguire il loro Syusy e Patrizio News

Un condensato di informazioni utili e interessanti raccontate con quel loro modo di essere sé stessi: Turisti per caso ma Artisti per merito.

L’ULTIMA CORSA

L’ULTIMA CORSA

L’ultima corsa è il titolo del mio racconto per il concorso Bisarca 2024 organizzato da Il Perdilibri.

Ti ho già parlato del Concorso Bisarca in occasione delle passate edizioni: ma cito direttamente: che si vince? La soddisfazione della partecipazione e dell’eventuale vittoria.

Colgo dunque l’occasione per ringraziare Il Perdilibri per aver accolto L’ultima corsa.

L’abitudinarietà è considerata come dipendenza, ma anche farsi domande è un’abitudine.

Eleonora però non è solita dubitare dei suoi programmi, a partire dalla sveglia: per la quale sono previste tre ripetizioni prima di alzarsi, ogni giorno, indipendentemente da stanchezza, condizioni atmosferiche, fame, o livello di stress.
Dopodiché è tutto calcolato, incluso il ritardo, un lusso offertole da un anonimo viaggiatore.
Tra i soliti pendolari si crea una sotto-abitudine di gruppo: una sorta di codice non scritto secondo il quale, invasori saltuari a parte, i posti vengono occupati in base a una specie di gerarchia acquisita nel tempo.
Eleonora ricorda il giorno in cui colui con il quale condivide il sedile le ha fatto cenno: “da oggi è libero” sono state le uniche parole diverse da buongiorno e buona giornata, che si sono scambiati in un periodo che può essere di mille giorni ormai.
Eleonora arriva alle sei e quarantatré minuti, certa di trovare il posto riservato dal suo compagno di viaggio, che come sempre appoggia la sua valigetta sul lato finestrino finché lei non lo raggiunge.
Tutto ciò che sa di lui è che si reca quotidianamente a Milano, che ascolta perennemente qualcosa agli auricolari, che predilige abiti classici e di buona qualità nei toni del grigio, e che usa un profumo con Vetiver come nota di fondo.
Ogni mattina si scambiano un singolo buongiorno ciascuno, Eleonora si siede, prende il libro dalla borsa e inizia a leggere.
In questi mille giorni avrà letto un centinaio di libri, tutti in rigoroso silenzio fino all’arrivo a Porta Garibaldi, quando il suo compagno di viaggio le augura buona giornata prima di scendere, lasciandola seduta ai suoi minuti di rito durante i quali lei aspetta che la folla si diradi.

Se vuoi, trovi il resto qui

Ma prima dimmi: per te quale potrebbe essere l’ultima corsa?

In effetti gli esempi sono tanti: libri, film, a livello personale però, il tuo primo istinto ti induce a pensare a ultima in maniera positiva o negativa?

LA VITA È UN BELLISSIMO E INTERMINABILE VIAGGIO ALLA RICERCA DELLA PERFETTA TAZZA DI CAFFÈ. Barbara A. Daniels

LA VITA È UN BELLISSIMO E INTERMINABILE VIAGGIO ALLA RICERCA DELLA PERFETTA TAZZA DI CAFFÈ. Barbara A. Daniels

La vita è un bellissimo e interminabile viaggio alla ricerca della perfetta tazza di caffè.
Barbara A. Daniels

Prendo spunto da questa fantastica citazione per ringraziare Tomislav per aver colto il mio invito: sono sempre felice quando mi inviate le foto dei vostri caffè.

In questo caso Tomislav mi ha mandato l’immagine del suo caffè pomeridiano raccontandomi di aver trovato una nuova tazza più piccola rispetto a quella che era solito usare.

E guarda che belle anche queste pubblicità vintage!

C’è un cappuccino che irradia luce proprio a rappresentare un momento felice.

Felice come me che aggiungo una nuova tappa al Viaggio di tazzina in tazzina

Colgo l’occasione per mostrarti l’immagine di quella che era la mia tazzina preferita prima che ahimè si rompesse.

Non è un triste destino quello degli oggetti ai quali teniamo di più, il fatto che si rompano più facilmente o forse dovrei dire fatalmente, rispetto alle cose che ci interessano meno?

Capita anche a te o sono solo io ad essere un disastro ambulante?

Ricordo il momento esatto in cui mi sono resa conto che la tazzina mi era sfuggita di mano … lo senti anche tu l’eco del mio noooooooooooooooo?

Tu hai una tazza che prediligi in particolare? E se sì, sei riuscita/o a preservarla?

Tomislav ha sostituito la sua tazza con una nuova, la tua tazza da quanto tempo è con te? Quanti caffè ha visto?

Quindi, considerata la citazione iniziale:
La vita è un bellissimo e interminabile viaggio alla ricerca della perfetta tazza di caffè.

Puoi dire di aver terminato il meraviglioso viaggio alla ricerca della perfetta tazza di caffè?

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