KCDC su VOYAGE MINNESOTA MAGAZINE!

KCDC su VOYAGE MINNESOTA MAGAZINE!

Ringrazio sentitamente tutto lo staff di Voyage Minnesota Magazine e in particolare Camila, per avermi contattata e per lo spazio che mi hanno dedicato!

Sono andata a web-navigare in Minnesota alla scoperta dell’Egg coffee e questo viaggio virtuale mi ha permesso di scoprire cose interessanti che non conoscevo, ma allo stesso tempo qualcun altro ha scoperto me.

Robe da non credere, lo so.

Eppure eccomi qua, con nuovi amici e un’altra storia da raccontare.

La storia di un progetto che mi è piaciuto da subito.

La storia di un progetto che ha come pensiero parole chiave, che sono anche le mie:

We also think that artists rock.

Questa è un po’ la dichiarazione di intenti di Minnesota Voyage Magazine:
Amiamo le piccole imprese, i mom-n-pop e i buchi nei muri. Non siamo snob, ma non amiamo la maggior parte delle catene. Pensiamo che gli imprenditori indipendenti, i liberi professionisti e altri soggetti che corrono il rischio rendano le nostre città eccitanti in cui vivere. Abbiamo a cuore lo spirito ribelle, non pensiamo che solo una manciata di grandi aziende dovrebbe controllare tutto il nostro commercio e pensiamo che gli smore con marshmallow vegani siano migliori rispetto ai normali marshmallow. Rispettiamo le persone e le organizzazioni che intraprendono la strada meno battuta. Facciamo il tifo per gli sfavoriti e non diciamo quasi mai di no alla pizza.

Del resto, come si può dire di no alla pizza?

Se ti va, dopo la pizza, puoi trovarmi cliccando su questo caf.

 

KEEP CALM AND CARRY ON SPIEGATO DAI RAGAZZI DEL LICEO FANTI

KEEP CALM AND CARRY ON SPIEGATO DAI RAGAZZI DEL LICEO FANTI

PCTO ovvero Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento.

Scrivere un articolo sul significato dell’espressione “Keep Calm and Carry On” è il progetto PCTO assegnato ai ragazzi della classe 5R del Liceo Scientifico “Manfredo Fanti” di Carpi in provincia di Modena. 

Questo progetto rientra nell’iniziativa di Focus Storia: Focus Academy, volta a coinvolgere i ragazzi nelle varie fasi di preparazione della rivista attraverso dei webinar che hanno lo scopo di promuovere non solo la divulgazione scientifica, o storica, come in questo caso, ma anche le varie fasi che precedono la pubblicazione.

Tengo a precisare che la classe è stata suddivisa in due gruppi e che anche il secondo gruppo ha lavorato su un argomento molto interessante: la storia di Cavallo pazzo.

A tutti i ragazzi vanno i miei complimenti.

Va da sé che io sia rimasta colpita dall’oggetto di questi lavori, quindi ho contattato la Dirigente Scolastica Professoressa Alda Barbi per conoscerne l’origine, ma l’assegnazione è arrivata direttamente dalla redazione di Focus Storia.

Anche l’ufficio stampa di Focus è stato altrettanto cortese però possiamo forse pensare che non ci sia una ragione specifica.

E direi che proprio questo è il bello: c’è sempre un buon motivo per dire “keep calm” non trovi?

Tutto ciò mi ha fatto ripensare ai gloriosi tempi della scuola, a quando ancora noi chiamavamo queste attività semplicemente “ricerche.”

C’è una ricerca che ti è rimasta particolarmente impressa? Che ricordi hai della scuola?

A me torna spesso in mente la prima ricerca svolta alle elementari per due motivi.

Il primo riguarda il preciso ricordo che ho di mia madre mentre cerca giornali perché io possa trovare le immagini da ritagliare.

Già: era un cartellone di cartoncino con ritagli incollati.

Se pensiamo a cosa si può fare con le immagini ora sembra davvero preistoria.

Il secondo motivo è l’argomento scelto dalla maestra Virginia, che ammiro e stimo tuttora: parole straniere entrate nell’uso comune.

Oggi non si contano più: ormai il nostro linguaggio è fatto di contaminazioni costanti e continue.

Ma alla ricerca di parole straniere sono rimasta in qualche modo legata, e non ho mai smesso di cercare di impararle.

Chissà se anche per qualcuno dei ragazzi del liceo Fanti questo lavoro segnerà una svolta, o rappresenterà il primo di una lunga serie di passi nel cammino della vita.

CARRY ON!

Keep calm, and carry on …

 

SAMANTHA BONANNO PAPER ART

SAMANTHA BONANNO PAPER ART

 

Ho già scritto di quanto io trovi incantevoli le creazioni di Samantha Bonanno, ma ora che ci siamo conosciute e che mi ha spiegato un po’ il suo mondo devo assolutamente ribadire: non te le perdere!

I libri, la carta, le parole, prendono corpo e magicamente trasmettono emozioni in una nuova dimensione, assolutamente coerente ma ad un livello sensorialmente tridimensionale che svela in modo tangibile l’anima racchiusa in significati finora solo pensati e immaginati.

Metafore, impressioni, sensazioni e sentimenti espressi in senso visivo, evocativo, e allo stesso tempo reale e coinvolgente.

In particolare i quadri esposti alla Scuderia del Castello Visconteo Sforzesco di Vigevano in occasione della rassegna Con la natura e con le mani rappresentano in sequenza il mito di Persefone.

Geode. Una pietra, ma anche Terra, dalla radice del nome: Geo.
Un ritorno all’origine per capire da dove siamo partiti e cosa possiamo scoprire in profondità. Onde di materia come flusso del tempo.

Kore. La fanciullezza, la giovinezza. La primavera che Persefone stessa porta sulla terra in questa sua esistenza divisa a metà tra la madre Demetra che si oppone al rapimento compiuto da Ade, e il ruolo di regina degli inferi.
Κόρη, letteralmente: la figlia; altro nome, del quale si conoscono numerose varianti, prima fra tutte, Persefone [Περσεϕόνη].
Nella doppia vita di Kore è adombrata la realtà stessa della natura per cui ogni cosa che ha vita, nasce dalle viscere della terra e – dopo aver compiuto un ciclo determinato – ritorna alla terra.
CORE: Nel linguaggio comune, per core si intende il “nucleo del corpo”.

Hekate. Sorellanza, trasformazione, sogno e magia. Il ciclo della vita ma anche il centro.
In greco antico: Ἑκάτη, Hekátē: era la dea della magia e degli incroci ed era la potente signora dell’oscurità, regnava sui demoni, sulla notte, la luna.
Possedeva in sé entrambi i principi della generazione, il maschile e il femminile. Per questo motivo viene definita la fonte della vita e le viene attribuito il potere vitale su tutti gli elementi.
Quest’opera è stata realizzata con pagine di libri in tutte le lingue.

E infine Ade. Creato con un libro che non è piaciuto molto, ma anche in questo caso un equilibrio: tra il bene e il male.
Persefone in fondo non lo odia, non tutto è negativo, esattamente come da un libro meno piacevole può nascere Arte in maniera così sublime.

Poi magari Samantha mi correggerà se sbaglio o tralascio qualcosa, ma intanto ti consiglio di approfondire i suoi lavori perché anche le sculture sono una esperienza imperdibile, per me: da innamoramento.

E direi che Samantha Bonanno nelle sue opere racchiude l’essenza di
dare alla vita umana un senso elevato e incantevole.”
Hermann Hesse.

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